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De Rossi e la Coppa Italia col Genoa, "I tifosi hanno il diritto di sognare"
14 d’agost del 2026

Genoa
Si scrive Coppa Italia, ma la sfida con l'Ascoli nel fortino del Ferraris si legge come un'occasione importante per il Genoa di Daniele De Rossi. E' la prima ufficiale della stagione, in palio ci sono i 32esimi di Coppa Italia ed è importante partire col piede giusto nelle partite che contan, ecco perchè il tecnico rossoblù chiede al suo Grifone di alzare l'asticella rispetto al test con il Deportivo La Coruna. "E' chiaro che in questo particolare periodo le gambe contano tantissimo ma anche le altre squadre sono stanche - spiega in conferenza stampa a due giorni dal match contro i bianconeri neopromossi -. Mi aspetto sicuramente uno step migliorativo, diciamo un aumento della qualità delle giocate. Bisogna alzare questo aspetto ma come dicevo c'è da tenere in considerazione l'aspetto della fatica con il lavoro che stiamo facendo". De Rossi si sofferma sulle sensazioni della vigilia, sull'inizio del suo secondo anno alla guida del Genoa, la prima dal pre-campionato dal momento che lo scorso anno arrivò a stagione in corso.
Le parole di De Rossi
"Sono emozionato e felice, proprio come lo ero l'anno scorso. Quest'anno, però, sento ancora più forte la responsabilità per quello che ci aspetta - spiega l'ex Roma -. Partiamo tutti dallo stesso punto, a quota zero in classifica, quindi non dobbiamo inseguire nessuno per raggiungere la salvezza. Possiamo affrontare la stagione con maggiore serenità e programmare meglio il nostro percorso che deve essere finalizzato alla permanenza nella massima serie", continua l'allenatore che parla poi della Coppa Italia: "Sulla carta l'Ascoli parte sfavorito, ma è una squadra che può metterti seriamente in difficoltà se non affronti la partita con la giusta attenzione. I tifosi hanno tutto il diritto di sognare e di avere ambizioni. È normale, però, che se il Genoa non dovesse vincere la Coppa Italia non sarebbe un fallimento", conclude De Rossi.
Ponte Morandi, il ricordo di Genoa e Samp
"Otto anni fa la tragedia di Ponte Morandi. Tutto il club si raccoglie nel ricordo". E ancora "Genova non dimentica". Cosi il Genoa nel giorno del ricordo delle 43 persone che il 14 agosto del 2018 persero la vita nella tragedia del crollo del ponte Morandi. "L'U.C. Sampdoria non dimentica. Nell'ottava ricorrenza del crollo di ponte Morandi e nel ricordo delle 43 persone che persero la vita, il club blucerchiato ha partecipato alla commemorazione promossa dal Comune di Genova insieme con il Comitato Parenti Vittime del ponte Morandi - informa il club blucerchiato sul proprio sito internet -. In rappresentanza della Samp alla Radura della Memoria è intervenuto il ceo area Corporate Claudio Morelli, che ha preso parte commosso alla cerimonia culminata nel minuto di raccoglimento delle 11.36, l'ora di una ferita ancora aperta per tutta la città".
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