Gazzetta dello Sport
11 d’octubre del 2026

Altra vittoria, altro record (quinta vittoria nelle prime sei, mai accaduto prima) e soprattutto primato in classifica conservato. Da oggi insieme con la sola Inter. La Lazio di Gattuso non si ferma più. Batte anche il Monza con una prova esemplare nella prima frazione di gioco, un po’ meno nella ripresa e si conferma squadra che non soffre di vertigini.
Il Monza, dopo la vittoria sul Sassuolo prima della sosta, si ferma di nuovo. Ma non esce affatto ridimensionato da un match in cui, pur sotto di due gol e con un uomo in meno dal 35’ del primo tempo, rientra in partita e fa vivere una ripresa complicatissima alla squadra di casa.
Che continua a stupire per il gioco spettacolare e produttivo (tre gol, un palo ed almeno altre 4 palle-gol), ma continua pure ad avere dei black out (stavolta nel primo quarto d’ora del secondo tempo) che un po’ preoccupano.
La partita si mette subito in discesa per la formazione di casa. Al 3’ i biancocelesti sono già in vantaggio grazie al “missile” di Tavares da poco fuori area. Il portoghese riceve palla da Noslin ed esplode un sinistro che si infila sotto la traversa senza dare scampo a Tornqvist: per Nuno è il primo gol in assoluto con la maglia della Lazio.
Il piano partita ideato da Juric, teso a spezzare il gioco della Lazio per tenerla lontana dall’area, va a farsi benedire. La squadra brianzola, schierata con il consueto 3-4-2-1 (con Ngonge e Zeballos scelti come trequartisti alle spalle di Varela) fa fatica a riorganizzarsi e inventare un altro tipo di partita. Ne approfitta la Lazio che controlla agevolmente la gara e affonda ogni volta che può.
Gattuso ripropone il solito 4-3-3 con le novità Doekhi (preferito a Sutalo) e Isaksen rispetto all’ultimo match prima della sosta. E’ proprio l’attaccante danese, che già con la sua nazionale si era sbloccato, a realizzare il raddoppio al 23’, al termine di una bella azione impostata da Taylor e rifinita da Noslin per il sinistro vincente del danese.
In precedenza erano stati Frattesi (colpo di testa di poco fuori) e Noslin (tiro neutralizzato da Tornqvist) a sfiorare il gol. Tra queste due azioni e il gol del 2-0 c’è anche l’unico acuto del Monza nel primo tempo. I brianzoli vanno in gol con Varela, ma la rete viene annullata per fuorigioco dello stesso attaccante portoghese sul passaggio di Akinsamiro.
Si arriva così al 35’ con l’altro episodio-chiave della prima frazione. Il Monza è tutto nella metà campo avversaria (e reclama un rigore per un contatto Tavares-Birindelli): sul rilancio di Belahyane Noslin si invola verso la porta avversaria. Lucchesi lo trattiene platealmente: fallo su chiara occasione da gol e inevitabile rosso per il difensore del Monza.
Dopo aver sostituito Ngonge con Goglichidze subito dopo il rosso di Lucchesi, nell’intervallo Juric fa altri tre cambi. Entrano Maye (per Carboni), Mota (per Zeballos) e Ondoa (per Folorunsho). I sostituti danno nuova linfa alla formazione ospite e, soprattutto, confezionano il gol che riapre la partita già al primo minuto della ripresa.
Angolo di Birindelli, spizzata di Mota e colpo di testa vincente di Goglichidze, con la difesa della Lazio evidentemente ancora nello spogliatoio. Il Monza insiste e al 5’ va vicinissimo al 2-2: traversone di Maye per Mota che, tutto solo, tira a colpo sicuro, ma Mandas è reattivo e riesce a deviare in angolo. Gattuso vede che dietro c’è qualcosa che non va e spende il primo cambio: esce Doekhi ed entra Leite.
Altra incursione dei brianzoli al 10’: il tiro di Birindelli finisce di poco fuori. Poi è ancora Mota che sfiora la rete del pareggio con un colpo di testa sul quale Mandas si supera e devia in angolo. Al quarto d’ora altri due cambi per la Lazio. Entrano Sutalo (per Provstgaard) e Dele-Bashiru (per Frattesi).
Quinto e ultimo cambio del Monza al 25’: Mangas si fa male ed è costretto a uscire: lo rimpiazza Colpani. Le ultime sostituzioni della Lazio arrivano al 30’: dentro Pedraza per Tavares e Pinamonti per Noslin. Il rimescolamento di carte (in particolare le energie fresche dei nuovi entrati) consentono alla Lazio di rialzare la testa e riprendere il controllo delle operazioni dopo il brutto quarto d’ora passato a inizio ripresa.
I biancocelesti vanno vicini al terzo gol prima con Zaccagni (Tornqvist si allunga e riesce a deviare in angolo il tiro a giro del capitano) e poi con Isaksen che colpisce il palo sulla spizzata di Pinamonti che lo lancia verso la porta. Quindi i padroni di casa lo trovano, il terzo gol, grazie a Pinamonti che sul cross rasoterra di Pedraza anticipa tutti di piatto destro a due minuti dal 90’. E la partita va in archivio.
La Lazio rimane in testa al campionato con l'Inter e c'è anche un record: per la prima volta nella sua storia ottiene 5 vittorie nelle prime 6 partite È la prima volta per i biancocelesti. Gli uomini di Gattuso si prendono qualche rischio di troppo nel secondo tempo, subendo il Monza in 10 e rischiando anche di prendere il gol del 2-2.

Sul cross morbido di Pedraza, Isaksen svetta di testa e prova a piazzare il pallone, ma Koaudio interviene e devia in calcio d’angolo.
Poco dopo il palo di Isaksen, ci pensa Pinamonti a chiudere la partita. Pedraza serve Pinamonti, che con un preciso piatto da vero attaccante piazza il pallone in rete e firma il terzo gol biancoceleste.
Tornqvist salva il Monza, parando in allungo un tiro di Dele-Bashiru sul buon passaggio di Pinamonti.
Distrazione di Isaksen che regala la palla a Maye: il francese lascia partire un tiro forte dal limite, ma centrale. Nessun problema per Mandas.
I cambi di Gattuso hanno riportato un po' di energia nei biancocelesti, m il Monza sembra trasformato rispetto al primo tempo: non subisce più, nessuno si accorge che sia in 10 e in ripartenza dá sempre l’impressione di poter far male.
Zaccagni mette un buon pallone in area cercando Sutalo, ma la difesa del Monza allontana. Sulla seconda palla Belahyane calcia con potenza, ma il portiere intuisce subito la traiettoria e devia in angolo.
Gattuso richiama Nuno Tavares e Noslin: al loro posto entrano Pedraza e Pinamonti.
La Lazio sembra aver superato il momento peggiore, rallenta il gioco ma lo controlla e non rischia. Anche se il Monza non perde fiducia.
Bakoune prende il posto di Mangas.
Ammonito Diogo Leite per un intervento giudicato falloso: il difensore protesta vistosamente
La Lazio ha abbassato il ritmo e il Monza, pur in dieci, riesce a pressare e a mantenere un atteggiamento aggressivo. Dopo una fase di assedio dei brianzoli, la Lazio torna a gestire il possesso e chiude una lunga azione con un destro impreciso di Floriani da fuori area.
La partita è completamente cambiata: la Lazio sembra paralizzata e il Monza, pur in 10, attacca in velocità e va ripetutamente vicino al gol.
Gattuso richiama Provstgaard e Frattesi: al loro posto entrano Sutalo e Dele-Bashiru.
Su calcio d’angolo Mandas si salva d’istinto sul colpo di testa di Dany Mota. Poco prima un tiro di Vargas deviata finisce alto di poco.
Come in altre partite, la Lazio si rilassa e subisce: già tre occasioni per il Monza, l'ultima colossale con Birindelli che solo davanti al portiere manda a lato.
Diogo Leite prende il posto di Doekhi.
Ripartenza fulminea di Mangas sulla sinistra, cross per Mota che calcia a rete, ma Mandas si salva con qualche affanno e devia in angolo.
46' Triplo cambio per il Monza all’intervallo: Foe Ondoa prende il posto di Folorunsho, Dany Mota sostituisce Zeballos e Maye entra al posto di Carboni.
Funzionano subito i cambi di Juric: Dany Mota prolunga di testa un calcio d'angolo e Goglichidze arriva di testa per rimettere in partita il Monza.
Davvero ottimi i primi 45' minuti della squadra di Gattuso. Il primo tempo finisce con Zeballos in mezzo all'area che non trova spazio per servire nessun compagno, ma sono i biancocelesti ad aver fatto partita. Il Monza è in dieci per l'espulsione di Lucchesi.
Doekhi esce su Zeballos in ritardo e prende il giallo per un pestone.
Zeballos rincorre un pallone interessante, Mandas esce di piede e mette in fallo laterale.
Belahyane gran partita di solidità con recuperi prontissime e ripartenze. La Lazio controlla la partita negli ultimi minuti del primo tempo, continuando ad aggredire il Monza appena recupera la palla.
Nuno Tavares calcia dai 25 metri la punizione conquistata da Noslin: gran sinistro che sfiora il palo.
Occasione in area per il Genoa, che reclama un calcio di rigore. L’arbitro lascia correre e sulla ripartenza Noslin viene fermato mentre si invola da solo verso la porta. Espulsione per Carboni confermata dopo il check del Var, che controlla l’episodio precedente.
Grande occasione per il Monza! Mangas svetta di testa e indirizza il pallone nell’angolino basso, ma Mandas si supera con una splendida parata.
Zeballos non arriva sul cross dalla sinistra di Mangas: mancavano pochi centimetri all'argentino per agganciare e mettere in difficoltà Mandas.
La punizione di Zaccagni attraversa tutta l'area, prova a intervenire Provstgaard sul secondo palo, ma non riesce a concretizzare un tiro.
Birindelli mette in mezzo dalla destra, ma la difesa della Lazio allontana senza difficoltà, concedendo un calcio d’angolo al Monza. Sugli sviluppi del corner Birindelli tenta da 40 metri ma la palla finisce lontano dalla porta.
Intuizione di Noslin, che trova Isaksen ben posizionato sulla destra: il danese tira di prima di sinistro, palla nell'angolino.
Tante proteste del Monza per la rete di Varela, in fuorigioco sulla percussione di Akinsanmiro.
Traversone a cercare l’inserimento da dietro di Frattesi che ci arriva di testa ma manda fuori di un soffio. Immobile il portiere.
Grande lettura di Belahyane, che intuisce le intenzioni di Zeballos, bravo a cercare lo spazio in area di rigore. Il difensore della Lazio lo accompagna con mestiere verso la linea di fondo e poi lo chiude.
Zaccagni tira la punizione, ma la palla non scende.
Primo ammonito della partita: Carboni interviene in ritardo sulla sterzata di Frattesi, giallo inevitabile.
Taylor aggancia di testa il cross di Floriani Mussolini, tiro debole ci arriva Tornqvist senza problemi.
Tavares allunga per Zaccagni che tenta un cross basso. Si chiude la difesa del Monza. Dopo il corner insiste la squadra di Gattuso: ancora cross di Zaccagni, questa volta allontana Tornqvist.
La Lazio continua a spingere, il tiro di Noslin è parato da Tornqvist.
Primo gol alla Lazio di Nuno Tavares: una botta di collo pieno di sinistro dal limite dell'area, imparabile. Merito anche dell'aggressività dei biancocelesti che con Frattesi recuperano subito la palla sulla ripartenza del Monza.
La Lazio inizia con il pallone tra i piedi, subito molto attivo Noslin, due gol in quattro partite.
Si parte all'Olimpico. La Lazio per cercare la quinta vittoria nelle prime sei gare di campionato, il Monza per confermare quanto di buono fatto vedere contro il Sassuolo.
(3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Zeballos, Ngonge, Robinson; Varela. All.: Juric
(4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Provstgaard, Doekhi, Nuno Tavares; Frattesi, Belayhane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All.: Gattuso
(3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Cutrone, Robinson; Varela. All. Juric
(4-3-3): Mandas; Floriano Mussolini, Provstgaard, Doekhi, Nuno Tavares; Frattesi, Belayhane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gattuso
A dirigere la gara sarà il signor Giuseppe Collu della sezione di Cagliari. L'arbitro sarà coadiuvato dagli assistenti Bahri e Moro. Mariani sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Volpi sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.
Lazio-Monza è trasmessa in diretta su DAZN. È possibile seguire la partita in live streaming accedendo alla piattaforma. Diretta testuale su Gazzetta.it
La Lazio cerca un altro risultato positivo per proseguire la marcia al vertice della classifica. La sosta ha portato agli infortuni di Gudmundsson e Cancellieri. Gattuso, che già sta volando, punta a un altro record da battere: quello di cinque vittorie nei primi sei turni, impresa mai riuscita neanche alla squadre di Maestrelli ed Eriksson che avevano conquistato lo scudetto.
Il Monza di Juric, invece, arriva all'Olimpico forte della vittoria con il Sassuolo nell'ultimo turno prima della sosta. In campo alle ore 15 di domenica 11 ottobre.

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