Corriere dello Sport
12. října 2026

Le parole dell'ex giocatore e allenatore degli azzurri: "Napoli e Inter rimangono le favorite per lo scudetto", ecco cosa ha detto
Dopo la maxi pausa per le partite delle nazionali, il campionato del Napoli è ripartito con una vittoria convincente al Maradona contro il Frosinone. Ottavio Bianchi perà ci va cauto sul giudizio di questo avvio: "È troppo presto per dare dei giudizi, il campionato è appena cominciato. Queste prime partite servono all’allenatore per fare una valutazione", ha affermato l'ex giocatore e allenatore degli azzurri ai microfoni di Stile TV.
"Ci sono due giocatori in ritardo per le rispettive nazionali, ci sono gli infortunati, quelli in ripresa per cui parlare in questo periodo e non solo per il Napoli, ma per tutte le squadre, è prematuro". Ma le gerarchie per lo scudetto rimangono le stesse: "Napoli e Inter restano le favorite. L’Inter ha il vantaggio di non aver cambiato molto, poi bisognerà vedere se tiene botta e c’è da vedere se le altre miglioreranno, ma ne sono certo. Poi, ci sono tutte le altre e ricordo quando allenavo piccole squadre come il Como, aspettavamo le vacanze per allenarci meglio e fare poi qualche punto".

Ottavio Bianchi ha poi parlato di Kevin De Bruyne, autore di una doppietta contro il Frosinone: "Quando un giocatore del livello di De Bruyne è a posto fisicamente, sai che la prestazione riesce a farla. Giocatori del genere hanno un ego incredibile, tengono molto alla prestazione e quando non stanno bene sono i primi ad essere tristi. Ma, si esaltano quando stanno bene e quando stanno bene puoi metterli ovunque perchè giocano bene. Il fuoriclasse è fuori classifica, non bisogna fare le classifiche tra di loro perchè è anche gusto personale ad un piace e uno, ad un altro piace un altro".

E rimanendo in argomento fuoriclasse: "Mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff e anche Di Stefano. Sono giocatori totali e non ne ho mai visti. I fuoriclasse lo sono nel proprio ruolo, ma se devo dirne uno, mi sarebbe piaciuto allenare Cruijff". Poi conclude: "Le grandi squadre hanno il quindicesimo ed il sedicesimo di grande levatura ed è questa che fa la differenza tra una piccola ed una grande squadra. Certo, il big tenti sempre di recuperarli perchè l’avversario ne mette due su di lui".
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