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Gazzetta dello Sport

Lautaro va di fretta: inizia la rincorsa per giocare titolare contro il Monza

15. August 2026

Chivu potrebbe fargli assaggiare il campo già nell'amichevole di oggi a Bari, lui scalpita per partire dal 1' al debutto in campionato dopo la delusione del Mondiale

Vuole tutto, vuole riprendersi tutto a partire dal campo, per drenare la delusione Mondiale e ricominciare con la sua Inter come aveva finito la stagione scorsa: vincendo. Quello che si è rivisto da quasi una settimana a Milano è un Lautaro forza 9 e il numero non è una casualità. Da quando è rientrato ad Appiano Gentile, si è aperto il nono anno in nerazzurro per il Toro. "Con la stessa voglia e la stessa ambizione di sempre" ha aggiunto lui. Sorridente, concentrato. Tiratissimo. Aver giocato fino al 15 luglio è servito ma resta anche una ferita, perché quella è la data della semifinale del Mondiale.

mondiali

Una partita decisa proprio da Lautaro, con un gol al 92’ su assist di Messi, ma che non è bastata per consegnare al 10 interista la gara regina, che la sua Argentina aveva agguantato all’ultimo secondo battendo l’Inghilterra grazie a lui. Scaloni l’ha tenuto in panchina nella finale contro la Spagna. Spettatore del ko più doloroso, quello che gli ha negato un personalissimo e ambitissimo triplete. La Coppa del Mondo, la seconda consecutiva, si sarebbe aggiunta a scudetto e Coppa Italia nella bacheca del 2026 di Lautaro. Invece resta il rammarico di non aver potuto fare la differenza in quegli ultimi 120 minuti americani. I tormenti del "chissà cosa sarebbe successo se..." però nella testa di un calciatore come lui si accantonano soltanto col lavoro, tornando in campo, con nuovi obiettivi da fissare lungo il cammino che adesso è tornato tutto a tinte nerazzurre.

Lautaro in allenamento alla Pinetina. Getty

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Prudenza e voglia La cura Inter continuerà ad alleviare quel dispiacere. Puntuale, domenica scorsa, si è ripresentato al centro sportivo insieme a Marcus Thuram e John Stones. In forma dopo aver goduto delle vacanze trascorse insieme alla famiglia, alla moglie e ai figli. Si è gestito anche nella fase di relax. Alimentazione e movimento per mettersi poi subito a disposizione di Cristian Chivu. Il romeno, mentre era in tournée senza il suo capitano, aveva espresso qualche perplessità sulla presenza alla prima di campionato di Lautaro e degli altri due nazionali rientrati alla base per ultimi. "Dubito che possano esserci al debutto. Vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in condizione, non vogliamo rischiare". Ma poi dopo l’ultima amichevole contro la Juventus a Perth ha ricalibrato il tiro: "Avremo tempo, in questi dieci giorni, per vederli a lavoro e capire quale sarà il loro livello di condizione a ridosso dell’esordio in campionato, poi decideremo".

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Il Toro alla Pinetina. Getty

inter-monza

Da un lato dunque c’è la cautela di Chivu che vuole sapientemente evitare qualsiasi azzardo, dall’altro la voglia del giocatore di esserci. Fin da oggi, Ferragosto, giorno dell’ultimo test del precampionato sotto il sole di Bari contro il Betis. Magari non partirà titolare ma è molto probabile che già il San Nicola possa godere del ritorno del Toro. Anche il neo acquisto Stones scalpita e potrebbe iniziare a mettere da parte i suoi primissimi minuti in campo da nerazzurro, mentre il discorso è diverso per Thuram. Lui al Mondiale ha giocato appena sessanta secondi o poco più e soprattutto si porta ancora dietro alcuni strascichi della noia al polpaccio che l’ha fermato anche con la Francia. Difficile dunque possa esserci contro il Betis. Non sarà questa la prima occasione utile per rivedere la ThuLa in campo, insomma. E contro il Monza, vedremo. Sarà probabilmente più semplice (ri)ammirare la PiLa, con Esposito e il suo capitano insieme. O almeno questa è la volontà del Toro che freme e ha già cerchiato in rosso sul calendario la data del 22 agosto, e non solo perché è il giorno del suo compleanno. Il regalo più grande sarà esserci all’esordio a San Siro. E dall’inizio. Eventualmente non per tutta la partita — siamo a una settimana da questo appuntamento e Chivu avrà tempo per pensare alla formazione — ma è certo che ripartire con l’urlo del Meazza che inneggia al suo numero 10 è il classico brivido che nessun tifoso dell’Inter vuole negarsi. Lautaro è pronto.

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