Corriere dello Sport
10. Oktober 2026

L'attaccante spagnolo porta in vantaggio l'Espanyol ma i suoi gesti dopo la rete non sono piaciuti affatto ai tifosi avversari. Lui alla fine della partita prova a spiegare

Prima il gol, poi una mano all'orecchio e infine una corsa sfrenata in campo guardando il pubblico avversario, quasi come fosse una provocazione. Alla Roma è stata una meteora per sei mesi, all'Espanyol sembra aver ritrovato se stesso.
Bryan Zaragoza, l'esterno offensivo che dalle parti di Trigoria nessuno rimpiange, è stato protagonista di una polemica piuttosto accesa con i tifosi del Malaga, città nella quale è nato. Al 13' della sfida di Liga l'attaccante spagnolo ha trovato il gol del vantaggio per gli ospiti ma a scatenare la reazione ben poco amichevole del pubblico è stata la sua esultanza senza freni, al limite della provocazione.
Una gioia irrefrenabile con tanto di mano sull'orecchio a "chiedere" i fischi dei tifosi avversari. Il match finirà poi 1-1 ma la coda polemica non si interrompe dopo il triplice fischio dell'arbitro con il pubblico del Malaga furioso con il giocatore ex Roma.
"Non ho un messaggio per i tifosi ma qui non mi hanno mai apprezzato, quindi perché avrei dovuto trattenermi nell'esultanza?", ha chiarito Zaragoza al termine della partita. "Ho affetto e rispetto per il Malaga, ma non ho mai giocato qui e non segno da un po'. E quindi se segno festeggio, questo la gente deve capirlo", ha poi proseguito ai microfoni di Dazn.
"Capisco in parte la rabbia nei miei confronti per quel gesto ma non ho fatto niente di male, ho solo festeggiato tutto qui. Se i tifosi del Malaga hanno pensato che fosse un'esultanza polemica verso di loro, beh non lo era e mi scuso per il fraintendimento. Voglio che nessuno si senta offeso, era un gesto rivolto a mia moglie e a mio figlio", ha concluso l'attaccante dell'Espanyol. Solo un malinteso, quindi, nulla di più. Chissà se i tifosi del Malaga gli avranno creduto...
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