Gazzetta dello Sport
13 October 2026
Giovanni Allevi porta a Milano la sua ultima sinfonia, intima e personale, composta per dar sfogo al dolore vissuto negli ultimi anni. Lost Time Symphony - La sinfonia del Tempo Perduto dopo aver debuttato a Milano, farà parte della stagione concertistica della Fondazione La Società dei Concerti di Milano, nella Sala Verdi del Conservatorio. Mercoledì 14 ottobre l'opera sarà eseguita dalla NWD Philharmonie, diretta da Jonathan Bloxham.

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Allevi ha raccontato come questa sinfonia, che arriva dopo quella dedicata al melanoma con cui convive da 4 anni, gli è servita per dar corpo al dolore vissuto. "Nonostante i 10 minuti è complessa, nasce da una vicenda intima e personale".
Allevi quattro anni fa ha perso la sorella Stella, morta a luglio del 2022 solo pochi giorni dopo che il compositore aveva scoperto del suo tumore. "È riuscita a dirmi 'facciamoci forza'" ha raccontato. La donna è stata trovata senza vita nella sua casa di Ascoli Piceno a 57 anni, ma Allevi non ha voluto entrare nel dettaglio della sua morte.
"In pochi giorni ho conosciuto il buio, l’esistenza nella sua veste più cruda. E dal buio ha origine la melodia straziante, l’urlo di dolore che ho compresso per tre anni, ora manifestato in musica. Ma la disperazione cede il passo al ricordo dell’infanzia" ha raccontato al Corriere della Sera.

Un'infanzia spensierata: "Io e Stella giocavamo con altri bimbi, ci arrampicavamo sugli alberi, suonavamo a quattro mani il pianoforte" ha spiegato ricordando come la sorella era quattro anni più grande di lui. Nella sinfonia il viaggio nel dolore, parte dal passato per arrivare al presente, alla scoperta della malattia arrivata dopo i dolori fortissimi avvertiti finito un concerto a Vienna. Stella era "un punto di riferimento affettivo e intellettuale. Era una brava musicista, suonava splendidamente Beethoven. Era una filosofa esperta in bioetica, amante di Baudelaire e letteratura".
Allevi ha ricordato come in quei giorni di così profonda sofferenza non ha versato nemmeno una lacrima: "Ho cercato di mantenere il controllo" ha aggiunto raccontando poi l'incontro con la psichiatra dell'Istituto dei Tumori dove era in cura che vedendo le sue reazioni gli ha detto come dopo 30 anni di lavoro era in grado di riconoscere quando una persona sta per cadere in un baratro da cui è complicatissimo risalire.
Dopo quelle parole ha iniziato un percorso intenso che l'ha poi portato a comporre la melodia: "Ma non è stata una decisione razionale. Proust ha dimostrato che il tempo perduto non si recupera con la logica, ma con l’epifania sensoriale. La musica è stata la mia Madeleine. Ha aperto un interruttore dentro di me".

Giovanni Allevi ha raccontato di non aver pregato, di non aver mai pensato perché tutti questi dolori siano capitati proprio a lui, quanto piuttosto di aver chiesto un aiuto per attraversare e accogliere la sofferenza: "Sono uscito da questo buio con un amore sconfinato per la vita. Nonostante il dolore fisico cronico che mi è rimasto addosso, la paura del futuro, lo sgomento per una perdita così importante come quella di Stella, sento un amore per la vita mai provato".
Secondo il compositore il dolore aumenta la consapevolezza del dolore degli altri: "Venerdì scorso ho fatto una visita all'Istituto dei Tumori. Ero in accettazione, una signora vicino a me si è girata e si è messa a piangere. Era lì per suo figlio di 9 anni. Che dolore più grande può esistere sulla faccia della terra? Ci siamo abbracciati, ho pianto pure io. Se non fossi passato attraverso questo buio non avrei avuto la forza di affrontare quella signora, le avrei detto frasi di circostanza".
La sua sinfonia sarà eseguita insieme alla Sinfonia n.7 di Beethoven dopo che per anni il mondo musicale colto lo ha ostracizzato: "L'Accademia mi ha accusato di eresia. Il ribello dentro di me non ha mai smesso di celebrare il presente, ma il dolore ha smussato la rabbia, ora c'è bisogno di pace. Non è una sfida o una rivincita, sono profondamente commosso nel vedere la mia sinfonia nella Sala Verdi del Conservatorio".
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