Corriere dello Sport
September 24, 2026

Attaccante, 21 anni, passaporto marocchino: il Racing Santander l’ha preso in prestito dal Rennes
Un’accademia che in Marocco vale come un college del talento. È lì, alla Mohammed VI Football Academy, che Yassir Zabiri ha iniziato a costruire il suo percorso. Oggi, a 21 anni, quel ragazzo di Marrakech si è presentato in Liga con sei gol nelle prime sette giornate.
La storia parte da Rabat, dal centro voluto dalla federazione marocchina per formare la nuova generazione. Zabiri entra giovanissimo in quel circuito e sviluppa una mentalità da centravanti difficile da incasellare. È mancino, rapido nei primi metri, leggero nei movimenti.
Ma soprattutto non ama dare punti di riferimento ai difensori. Viene incontro ai compagni e poi attacca alle spalle, si allarga per ricevere e rientra quando vede il corridoio. Non è il nove che aspetta il pallone. È quello che prova a creare lo spazio.
Ha un primo controllo orientato, cerca subito la giocata successiva e quando può puntare l’uomo lo fa senza perdere tempo. Mancino naturale, non vive soltanto dentro l’area: gli piace ricevere tra le linee, girarsi e inserirsi. È proprio la capacità di cambiare ritmo, più ancora della struttura fisica, a renderlo difficile da seguire.
Il primo gradino è in Portogallo, al Famalicão. È il passaggio che lo porta nel calcio europeo e gli permette di misurarsi con un livello superiore. Poi arriva il Rennes, che il 2 febbraio del 2026 decide di investire su di lui dieci milioni. Ma la Ligue 1 non è ancora il suo palcoscenico.
Zabiri gioca poco, resta ai margini e l’esplosione viene rimandata. In estate arriva la soluzione: prestito al Racing Santander, appena tornato nella massima serie spagnola dopo una lunga assenza. La scintilla, però, era già arrivata al Mondiale Under 20 del 2025.
Zabiri aveva segnato 5 gol nel torneo e dominato la scena nella finale contro l’Argentina, battuta 2-0 con una sua doppietta. Un anno dopo, eccolo in Liga. La statistica che sta facendo il giro della Spagna è quasi irreale: 6 gol, uno ogni 64 minuti. La tripletta all’Elche, la doppietta al Deportivo Alaves, il lampo nella partita persa 7-2 con il Barcellona.
Quando è arrivato a Santander non ha fatto proclami. Gli hanno subito chiesto quale fosse il suo obiettivo. “Segnare almeno dieci reti” . Adesso è gia al gio di boa.
Nel Racing ha ricevuto quello che gli mancava: fiducia e responsabilità. Il risultato è arrivato subito: 2 premi di MVP e un posto sempre più centrale. Per il Rennes è una notizia importante: Zabiri sta trovando una dimensione.
Per il Racing lo è ancora di più: ha trovato un attaccante capace di spostare gli equilibri nella corsa alla salvezza. Rapidità, istinto, un metro e 77. Può agire anche da seconda punta o da ala nel 4-3-3. Applausi e cori, senza dimenticare mai l’esperienza preziosa vissuta nella Mohammed VI Academy.
Article by Corriere dello Sport. GoalingBreak shows the text for easier reading: all rights remain with the publisher.
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