Corriere dello Sport
September 30, 2026

Ieri mattina si sono aperte le porte del nuovo mondo di Gila, l’ex bomber del Parma. Preso possesso dell’ufficio, completato il giro delle strutture cominciato lunedì sera, al suo arrivo in città, l’allenatore di Biella ha atteso tutti i suoi calciatori, prima di radunarli in sala stampa davanti al suo staff: Gaetano Caridi, allenatore in seconda, Francesco Valiani, collaboratore tecnico, Antonio Bovenzi, preparatore atletico e Mirco Vecchi, match analyst.
Un discorso per rompere il ghiaccio prima di pranzo, il tempo di fissare qualche punto chiave di una dottrina nuova che poggia sull'entusiasmo. Poi dritti in foresteria per un momento conviviale, prima di andare sul campo centrale del Mutti Training Center dove il nuovo tecnico ha diretto l’allenamento.
Un’oretta fatta ad alta intensità in cui ha battuto su quelli che saranno i suoi concetti chiave: qualità, gioco in avanti e palla bassa. Senza perdere di vista la solidità difensiva che deve tornare a essere il tratto distintivo di una squadra che - nell’ultima stagione - si era esaltata senza palla.

FILOSOFIA. Gila è stato scelto per andare in continuità con il 3-5-2, ma l'ex Genoa è in grado pure di cambiare. Alla base del suo credo calcistico ci sono i calciatori: bisogna partire dalle loro caratteristiche, poi cucire un vestito adatto per la squadra che vorrebbe sempre compatta e corta, affinché possa riproporsi con veemenza nella metà campo degli altri.
Le nuove direttive sono state sciorinate sotto l’occhio vigile del Ceo Federico Cherubini, accompagnato dal director of football Alessandro Pettinà. Il cambio di timoniere, secondo l’Area Tecnica, era necessario seppur il distacco da Carlos Cuesta sia stato abbastanza complicato dal punto di vista emotivo.
Ma con Gila è partita un’altra storia, anticipata dal tweet presidenziale battuto dall’altra parte del mondo alle 15.13: la solita sirena, un megafono e la mano che stringe una penna per indicare la firma sul contratto, valido fino al termine della stagione sportiva 2026/27, con un’opzione in favore del Club per altri due anni.

STORIA. L’inizio ufficiale di un nuovo capitolo della storia, cominciata a Bologna il 18 giugno del 2005. La data è quella del gol salvezza nel derby. Le immagini scelte e pubblicate sui canali social del Parma per l'annuncio erano accompagnate dalla musica dolce di un violino.
Chiaro il richiamo alla celebre esultanza del Gila, con inchino e suonata. Da primo violinista a direttore d’orchestra. Adesso gli archi saranno i suoi calciatori, chiamati a diventare un corpo musicale capace di trovare nuove note per allietare il Tardini, palco assai esigente.
Gila non vede l’ora. Durante la seduta ha battuto sul concetto di comunicazione. Ha richiamato alla qualità, invitando i suoi giocatori a stare sempre dentro il gioco. Oltre ai Nazionali, era assente anche Valenti.
Lautaro ha incrociato Gilardino in mattinata: l’argentino si allenava a parte, su di lui pesa ancora il vecchio provvedimento disciplinare. Nei prossimi giorni potrebbe cambiare qualcosa. Ma ci sarà spazio pure per il Toro nel nuovo mondo del Gila.
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