Corriere dello Sport
October 10, 2026

Da Gasperini a... Gasperini: l'ultima partita in A due anni fa contro l'Atalanta, ora con la Roma un compito difficilissimo

L'ultima volta che Pierluigi Gollini ha giocato in Serie A c'era Gian Piero Gasperini. Lui giocava nel Genoa, contro c'era l'Atalanta di Gasp che stravinse 5-1. Da quel giorno, 5 ottobre 2024, Gollini ha stravolto la sua vita. E, forse, pure la sua carriera.
Ha accettato il ruolo di vice, ha lasciato Genova (e Bergamo) per Roma, ha deciso di limare alcuni eccessi caratteriali ed è diventato sempre di più un uomo spogliatoio. Nel frattempo si è pure sposato e sta per diventare papà. Un cambio di vita radicale che potrà aiutarlo in queste ore dove, inevitabilmente, ci sarà un po' di pressione.
La Roma ha inserito Vasquez in lista Serie A ma sarà Gollini a giocare domani a Como e poi in casa contro il Real Madrid. E poi tutte le altre per almeno un mese perché, come ha confermato Gasperini: "Svilar tornerà dopo la sosta".
Che poi, parlando proprio di Gollini, ha aggiunto: "Nella sua carriera forse l'unico che l'ha fatto giocare con continuità sono io. È un ottimo secondo. Ora ha l’opportunità di giocare con continuità. Quando l'ho allenato con il Genoa era arrivato a essere il secondo in Nazionale per un paio d’anni. Ha capacità, si è allenato bene in questi mesi. Deve avere la fiducia di tutti. Ora ha la possibilità di dare continuità".

Non mente, l'allenatore della Roma: con Gasp ha giocato 113 partite (compresa l'unica con la Roma in Europa League contro il Panathinaikos lo scorso gennaio), il secondo è Delneri con 24. Con Gasperini non tutto è filato liscio, ma quando lo ha ritrovato a Roma le cose sono cambiate perché entrambi erano diversi: meno spigoli, da una parte e dall'altra.
Gollini, d'altronde, è un ragazzo che si fa volere bene. Nello spogliatoio ha un ottimo feeling con gli italiani, Cristante su tutti, ma in assoluto non c'è compagno che non lo stimi. Svilar, in primis: spesso Mile ha detto che se le sue prestazioni sono così alte è anche grazie al livello degli allenamenti.
Non solo calcio, però: la musica era e resta una passione, così come la moda. Adesso è subentrata anche la fotografia: ha acquistato una macchinetta e spesso si diverte a fare foto inedite ai compagni. Un giorno, forse, le pubblicherà. Ma quel giorno non è oggi.
Adesso c'è solo il campo: a 31 anni e con 139 presenze di Serie A alle spalle basta solo togliersi un po' di ruggine. A Roma, in fondo, c'è tutto per fare bene. I compagni si fidano di lui, adora la città, la moglie Ariel e la primogenita Soleil aspettano il nuovo arrivo e chissà che prima o poi non arrivi una dedica anche per lui.
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