Corriere dello Sport
24 de septiembre de 2026

Ala sinistra, 24 anni, algerino: 5 gol e un assist nelle prime sei giornate del campionato olandese. Vale già 25 milioni
Due anni prima giocava nella terza divisione belga con la maglia dell’Olympic Charleroi. Poi si è ritrovato all’Etihad, davanti al Manchester City, a fare quello che aveva sempre fatto sui campetti della periferia parigina: prendere il pallone, puntare l’uomo e vedere cosa succede. È stata questa la svolta di Anis Hadj Moussa: vivere una notte magica e impegnativa con la sua solita spontaneità.
Il 26 novembre del 2024, nel 3-3 tra Manchester City e Feyenoord, fu uno dei protagonisti della rimonta olandese. Voetbal International analizzò la sua partita attraverso nove episodi, soffermandosi non soltanto sul gol ma sulla qualità mostrata nei duelli: aspettare il difensore, rallentare l’azione e scegliere il momento esatto per partire. Una caratteristica che lo accompagna da quando era ragazzino.
Nato a Parigi l’11 febbraio del 2002 da una famiglia di origini algerine, entra nel settore giovanile del Lens soltanto a sedici anni. Prima c’è il calcio dei quartieri, dove il pallone occupa gran parte delle sue giornate. Il padre gli organizza anche allenamenti individuali. I suoi idoli sono LionelMessi e Eden Hazard.
Al Lens, però, Hadj Moussa non arriva subito al calcio professionistico. Nel 2022 passa all’Olympic Charleroi e in 33 partite segna otto gol. Il rendimento convince il Patro Eisden a portarlo in seconda divisione, ma il primo impatto è complicato: 16 presenze e un gol. Nel gennaio del 2024 arriva il Vitesse.
L’Eredivisie rappresenta il primo salto e qui mette subito in evidenza il suo talento. Edward Sturing gli chiede di lavorare di più per la squadra. Il dribbling diventa il suo marchio. Mancino, schierato soprattutto a destra, affronta il difensore senza cercare scorciatoie.
Secondo Voetbal International, nella prima fase al Vitesse tenta 67 dribbling, più di qualsiasi altro giocatore dell’Eredivisie in quel periodo. Il Feyenoord decide di investire su quella qualità. A Rotterdam il suo calcio diventa più concreto: 43 partite, 11 gol e 5 assist nella prima stagione.
Nell’estate del 2025 il contratto viene prolungato fino al 2030. Non è più soltanto il giocatore capace di creare spettacolo nell’uno contro uno. La partita di Manchester è il passaggio simbolico.La stessa crescita arriva con la nazionale algerina.
Nato in Francia, ha scelto il Paese delle proprie origini familiari debuttando in nazionale nel 2024. Nel giugno del 2026 arriva il primo gol, proprio al De Kuip, la casa del Feyenoord: Algeria e Olanda sono sullo 0-0 quando, all’86’, Hadj Moussa firma il gol della vittoria. Ora il club di Rotterdam lo considera un patrimonio da 25 milioni.
Artículo de Corriere dello Sport. GoalingBreak muestra el texto para facilitar la lectura: todos los derechos pertenecen al editor.
Leer el original →