Gazzetta dello Sport
10. oktoober 2026
L’Inghilterra aveva bisogno di qualificarsi per i Mondiali in Argentina, dopo il fallimento del 1974. E l’Italia si stava ricostruendo dopo la delusione in Germania. Il sorteggio le aveva messe nello stesso girone, insieme a Finlandia e Lussemburgo: soltanto la prima classificata sarebbe andata ai Mondiali.
Italia-Inghilterra si doveva giocare il 17 novembre 1976. Alle 14.30, orario bizzarro per un mercoledì. Erano tempi difficili per gli italiani: l’austerity, l’inflazione, l’incertezza politica, il terrorismo. Alle elezioni politiche di giugno il Partito Comunista di Enrico Berlinguer aveva ottenuto il 34,37% dei voti alla Camera e il 33,83% al Senato.
Il governo di solidarietà nazionale guidato da Giulio Andreotti era deciso a contrastare l’assenteismo, e una partita imperdibile della nazionale di calcio in un mercoledì pomeriggio sembrava un attentato alla voglia di lavorare.
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