Gazzetta dello Sport
11. oktoober 2026

Al Mapei Stadium si sente parlare più portoghese che dialetto emiliano e fa strano: è una tv di Lisbona arrivata a Reggio Emilia per un servizio su Gonçalo Ramos. Giornalisti, operatori, tecnici: tanta gente. Poveri, da questo Sassuolo-Milan hanno raccolto un minutino scarno di immagini.
Un minuto in cui Gonçalo ha avuto due occasioni. Una autoprodotta: si è sovrapposto a Gila a destra, è rientrato sul sinistro e ha calciato. Muric ha respinto. Una per cortesia di Chukwueze, che gli ha crossato un pallone interessante sulla testa.
Ramos l’ha girato in porta, ma non ha angolato e ha trovato i soliti guanti del solito Muric. Tutto qui? Eh. Pochino.
Ramos veniva da una sosta con tre gol nelle tre partite giocate da titolare con il Portogallo. Detto in altro modo: quando ha giocato dall’inizio, ha sempre segnato… e contro Norvegia e Danimarca, non squadracce. Al Milan tutto funziona meno bene.
Ha fatto gol al Venezia il 28 agosto, nella partita delle cento occasioni sprecate, e da allora non ha mai trovato il modo di alzare le braccia per un’esultanza. Il Portogallo gli avrà anche trasmesso energia positiva, ma per un attaccante 40 giorni abbondanti senza gol con la squadra cominciano a essere un tempo significativo.
Ramos nella pausa internazionale aveva colpito per le mille sponde, per la collaborazione con Bruno Fernandes, Vitinha, Pedro Neto e gli altri amici in maglia rossa. In rossonero è sembrato molto più isolato, meno coinvolto, con il pallone che spesso girava più lento, permettendo al Sassuolo di chiudersi come sa fare.
Gonçalo si è mosso molto, come sempre, ma a volte non sembrava avere un piano. I numeri sono abbastanza netti: ha fatto 14 passaggi in 90 minuti più recupero, non uno di più, e ha tentato 4 dribbling senza completarne nessuno. I 34 palloni giocati sono pochi: uno ogni tre minuti.
E adesso, che cosa possono fare Ramos e Amorim? Stare tranquilli, intanto. Nessuna crisi di panico. Ramos ha giocato tutte le partite dall’inizio e Camarda, anche a Reggio Emilia, è rimasto seduto: la fiducia nel 9 ex Psg è totale e continuerà giovedì a Salisburgo in Europa League.
Gonçalo giocherà ancora tanto. Certo, prima o poi dovrà fermarsi, forse contro l’Atalanta tra una settimana, forse a Bournemouth in coppa. Dipenderà da condizione di forma e momento della squadra.
Più importante: il Milan comincia ad avere l’urgenza di mettere il suo centravanti in condizione di fare gol. Così non basta. Così un attaccante pagato oltre 70 milioni rischia di avere l’etichetta di calciatore sopravvalutato.
Così sui social qualcuno comincia a parlare di Ghostalo, il centravanti fantasma. A ottobre, succede: non è un problema. Tra un mesetto, il ronzio nelle orecchie diventerebbe fastidioso.
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