Corriere dello Sport
24. syyskuuta 2026

Jolly di centrocampo, 22 anni, è stato scoperto dal Nec Nijmegen e ora è diventato una carta decisiva per Bosz a Eindhoven
Il primo giorno di Kodai Sano in Olanda conteneva già, senza che nessuno potesse saperlo, l’ultima riga della storia. Era settembre del 2023 e il ragazzo arrivato dal Giappone da poche settimane indossava per la prima volta la maglia del Nec Nijmegen. Di fronte c’era il Psv.
Quella partita fu il suo debutto ufficiale in Olanda e, quasi tre anni dopo, il club che aveva affrontato da sconosciuto è diventato quello che lo ha portato a Eindhoven con un contratto fino al 2031. In mezzo ci sono 98 partite, 12 gol, una crescita costruita senza rumore e un trasferimento che il Nec ha definito il più importante della propria storia. Sano ha 22 anni e indossa la maglia numero 24 del Psv.
Più interessante del numero è il ruolo che Peter Bosz ha immaginato per lui: non un centrocampista da avvicinare alla porta, né un regista davanti alla difesa, ma un giocatore capace di incidere nel momento in cui una partita cambia direzione. Dopo il 6-1 contro l’Utrecht, Bosz ha sottolineato la solidità di Sano. Ritmo, intensità e pressing: negli schemi del Psv si è guadagnato subito una centralità.
Nell’ultima stagione al Nec ha segnato 3 gol e fornito 7 assist, ma il Psv lo ha scelto per un profilo più ampio. Earnie Stewart, direttore dell’area calcio, lo ha definito un “numero 6 con molto dinamismo”, sottolineandone spessore e adattabilità. Sano era già da tempo nella lista del club. Non un’esplosione improvvisa, quindi, ma l’esito di un percorso seguito con attenzione.
Partito da Tsuyama, nella prefettura di Okayama, ha attraversato il calcio scolastico giapponese e il Fajiano Okayama prima di arrivare al Nec nel 2023. A Nijmegen è diventato un titolare: 98 presenze, 12 gol e 34 partite di campionato dal primo minuto nell’ultima stagione, chiusa con il terzo posto in Eredivisie e la finale di coppa.
Il salto al Psv nasce da quella continuità. Anche il primo impatto a Eindhoven ha offerto qualche indizio. Dopo essere rimasto fuori nella prima giornata contro il Fortuna Sittard, Sano è entrato progressivamente nelle rotazioni. Contro l’Utrecht ha convinto Bosz.
Il 13 settembre, nella sfida con lo Sparta Rotterdam, è arrivato anche il primo gol, un destro potente dalla distanza per il 2-1. Il PSV ha deciso di blindarlo fino al 2031: un investimento da 15 milioni. Con Bosz c’è persino una piccola curiosità: l’allenatore parla un po’ di giapponese grazie alla sua esperienza allo Jef United. Una famiglia di calciatori: Kaishu Sano, fratello maggiore, è una colonna del Mainz. ì
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