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Immobile, l'emozionante messaggio social dopo il ritiro: "Ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo"
15 अगस्त 2026

Ciro Immobile si ritira dal calcio giocato. L'attaccante italiano classe 1990 ieri ha annunciato, insieme al Paris FC, la decisione di chiudere la sua carriera da calciatore professionista dopo 17 anni ai massimi livelli. Campione d'Europa con la Nazionale nel 2021, Scarpa d'Oro nel 2020 e quattro volte capocannoniere della Serie A, Immobile ha costruito un palmarès di assoluto prestigio. In oltre 650 partite disputate ha realizzato più di 320 gol, conquistando anche il titolo di miglior marcatore dell'Europa League nel 2020.
Super Immobile, un carriera straordinaria
Arrivato al Paris FC nel gennaio 2026, Immobile aveva scelto il club francese per vivere gli ultimi mesi di una carriera straordinaria. La sua esperienza e il suo professionalismo hanno rappresentato un valore aggiunto anche per il gruppo, dentro e fuori dal campo. "Ciro Immobile è una leggenda", ha scritto il Paris FC sui propri canali social. "Dopo 650 partite, oltre 320 gol e molteplici trofei nel suo palmarès, Ciro Immobile mette fine alla sua immensa carriera. Un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni". Ora per Immobile - che in carriera ha indossato tra le altre le maglie di Genoa, Torino, Borussia Dortmund, Besiktas e Bologna - si apre un nuovo capitolo.
Il messaggio di Immobile e la risposta di Del Piero
E attraverso il suo profilo ufficiale su Instagram il bomber azzurro ha pubblicato un emozionante messaggio in cui commenta la decisione di appendere gli scarpini al chiodo. Ecco le sue parole.
"E adesso, permettetemi di chiudere gli occhi un istante. Non voglio rimanere solo, ho semplicemente bisogno di mettere insieme i pensieri, e poi di trattenerli, proprio ora che diventano ricordi. Il momento è arrivato, il pallone si ferma qui. Appendere le scarpe al chiodo è un modo di dire che non mi piace, sembra triste e crudele. Io, i miei scarpini, li voglio appoggiare con delicatezza, su un cuscino molto morbido. Mi hanno accompagnato esattamente dove sognavo di arrivare. Torre Annunziata-Parigi è stato il mio viaggio perfetto, partendo da un pianeta e atterrando su un altro. Dai campetti sgarrupati sotto casa alla Tour Eiffel. In mezzo, una galassia speciale. Ho iniziato a giocare a 4 anni nel Torre Annunziata ’88, con la maglia numero 20, perché la 9 l’avevano rubata. Crescendo, ho sognato di diventare Del Piero, il mio idolo: alla Juventus ho esordito al suo posto, sia in serie A che in Champions League. Segnali, battiti, destino. La prima partita da professionista l’ho giocata con il Sorrento, nella Coppa Italia di C, il resto è una carrellata di brividi ed emozioni: Siena, Pescara, Grosseto, Genoa, Torino due volte, Borussia Dortmund, Siviglia, Lazio, Besiktas, Bologna e Paris FC. Nuove esperienze, vecchie passioni, tante prime volte. E poi geografia, cuore. Soprattutto cuore. Con allenatori che mi hanno fatto un regalo eterno, un piccolo pezzettino di ciascuno di loro: Cioffi, Conte, Serena, Zeman, De Canio, Ventura, Klopp, Emery, Inzaghi, Sarri, van Bronckhorst, Italiano. Con Mancini sono diventato Campione d’Europa. Ho deciso di smettere perché lo dovevo a me stesso e ai miei tifosi. Non riesco più ad essere il Ciro di una volta, il 4 volte capocannoniere della serie A, il vincitore della Scarpa d’Oro: il fisico ha presentato il conto, quindi meglio fermarsi. Con il sorriso. Accompagnato verso l’uscita dalle mie persone speciali. Da mia moglie Jessica. Dai miei figli Michela, Giorgia, Mattia, Andrea. Da papà Antonio e mamma Michela. Da mio fratello Luigi. Dai miei agenti Alessandro Moggi e Marco Sommella. Grazie a tutti. Nessuno sia triste per me, perché io sono molto felice. Ho vissuto un meraviglioso sogno, fino all’ultimo".
Tra i tantissimi commenti in risposta al messaggio di Immobile è arrivato anche quello di Alessandro Del Piero che ha scritto: "Che bellissimo viaggio, Ciro. Una carriera straordinaria, fatta di gol, sacrifici e passione e vittorie. Ora inizia un nuovo capitolo, da vivere con la tua famiglia e chissà quali altre sfide. È stato bello esperto crescere ed esordire e condividere tanti momenti insieme. Un grande abbraccio, Bomber". A chiusura del post anche due emoticon: un applauso e un pallone.Inevitabile il ringraziamento di Immobile al post di Alex: "Capitano è stato onore" aggiungendo subito dopo un cuore.
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