Corriere dello Sport
2026. október 12.

Contro il Parma è entrato soltanto nel finale, Chivu lo ha voluto tenere a riposo per averlo al top col Bruges
Quella contro il Parma è stata soltanto un’eccezione. Cristian Chivu è riuscito a tenere a bada la smania di Lautaro Martinez giusto perché all’orizzonte c’è subito un altro impegno per l’Inter. Escluderlo dai titolari è sempre esercizio complicato, ma in qualche modo l'allenatore nerazzurro lo ha convinto a sfruttare un mezzo turno di riposo.
Sul cammino della squadra c'è ora la possibilità di rimediare alla sconfitta iniziale in Champions contro il Real Madrid: per farlo servirà la miglior versione del capitano. Al Bernabeu il Toro non era andato in gol, ma aveva giocato una gran partita, dimostrando anche nella capitale spagnola perché negli ultimi giorni di mercato in Catalogna avevano pensato a lui per rinforzare l’attacco del Barcellona.

Le dolci note dell’inno della coppa dalle grandi orecchie non fanno altro che elettrizzare ancora di più l’argentino, alla ricerca dell’unica vittoria che manca per completare il Grande Slam personale. Con la nazionale ha già portato a casa tutto, con l’Inter ha fatto incetta di trofei, ma quel vuoto nella bacheca personale continua a generare in lui un senso d’inquietudine tipica nei grandi campioni alla ricerca della consacrazione assoluta.
Chivu si aggrapperà, tra le altre cose, proprio agli stimoli del capitano e dello zoccolo duro dello spogliatoio per coronare un sogno del quale a più riprese hanno già parlato in tanti sulle frequenze nerazzurre. Aver tenuto Lautaro in panchina per un’oretta sabato al Meazza, prima di concedergli uno scorcio di fisiologico rodaggio, è servito a fargli smaltire definitivamente la stanchezza accumulata dal viaggio intercontinentale e dalle fatiche (relative) con la nazionale, nella quale si è chiusa un’era con l’addio di Messi.
Ora in tanti, il 10 dell’Inter incluso, dovranno sostenere maggiori responsabilità. Per lo status raggiunto, il bomber nato a Bahía Blanca spera ancor di più di entrare nel circolo ristretto di coloro che hanno alzato la Champions League, pur consapevole che servirà un percorso perfetto e un incastro tra grandi prestazioni e circostanze favorevoli in un cammino ricco di insidie.
Dovrà metterci inevitabilmente del suo, partendo proprio dalla gara contro il Bruges di domani: sarà importante non solo vincere, ma anche arrotondare il più possibile il risultato finale, perché tutti ormai conoscono l’importanza della differenza reti nella nuova formula della competizione.
In stagione Lautaro ha già segnato quattro gol, frutto di due doppiette nelle sfide più importanti di campionato contro Napoli e Roma. Due dimostrazioni di forza assoluta dell'Inter che hanno alzato il livello di consapevolezza dei Campioni d'Italia sul prosieguo della stagione. In Champions non segna, invece, dalla gara interna contro il Kairat dello scorso girone.
Era il 5 novembre 2025, i nerazzurri forse sottovalutarono l’impegno, pur riuscendo a spuntarla. Una leggerezza da non ripetere assolutamente, contro una squadra che ha comunque una dimensione diversa dai kazaki. Riavere Lautaro in campo dal primo minuto servirà ad alzare ancora di più il livello di attenzione: basta un suo sguardo ai compagni per capire che bisogna fare sul serio.
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