Tuttosport
10. október 2026

Il tecnico dei granata ha parlato in conferenza stampa in vista del posticipo contro gli uomini di Runjaic. E sul rientro di Pellegri...
Il Torino di Abate torna in campo: dopo la lunghissima sosta per le nazionali, il club granata se la vedrà in campionato contro l'Udinese di Runjaic. Per il Toro soltanto una vittoria nelle prime cinque giornate di Serie A - quella contro la Fiorentina - ed un pari rimediato all'ultima giornata contro il Bologna. Sono 4 i punti raccolti finora dagli uomini di Abate, che scenderanno in campo nel posticipo di lunedì sera contro il club friulano allo Stadio Olimpico di Torino.
Proprio il mister del club granata ha parlato in conferenza stampa in vista dell'impegno casalingo di campionato. Come ha sfruttato la pausa e come pensa di ritrovare la squadra? Cosa ne pensa di questa sosta lunga? Un punto sugli infortunati?
“La sosta è stata molto utile, abbiamo avuto modo di far aumentare i carichi di lavoro, da questo punto di vista sono felice, per quanto riguarda la sosta, abbiamo avuto chi ha giocato poco e chi molto, fa parte del gioco, sono rientrati con voglia ed entusiasmo ci stiamo preparando al meglio. Indisponibili? Stanno tutti bene, da valutare Fortini che ha pubalgia”. Quale atteggiamento tattico dobbiamo aspettarci?“Affrontiamo una squadra forte, che lavora con lo stesso allenatore da tempo, una squadra fisica e intensa, sarà complicata e dovremo essere bravi ad avere quella rabbia da andare addosso anche noi. La tattica lascia il tempo che trova, possiamo interpretare il gioco in vari modi, abbiamo lavorato si certi principi, la voglia di attaccare la profondità e di essere propositivi, ho avuto bei segnali”.
Un gruppo al completo ti dà la possibilità di cambiare qualcosa? Pensi alla difesa a quattro? Come stanno i difensori? “Abbiamo avuto solo Biraghi, è mancata tutta la difesa. Il modulo è un’opzione, vediamo se a gara in corso o dall’inizio, tutto sta nell’interpretazione della gara, è un vantaggio poter cambiare e modificare a gara in corso, lo vedo come lato positivo, tutto dipende dai giocatori, ora abbiamo 8 centrocampisti e 5 attaccanti”.
Anche i difensori, per esempio Rodrigue ha giocato molto…“Aveva bisogno di minutaggio, sono felice lo abbia trovato, ci può aiutare, è un’alternativa importante, si può allargare da terzino, può fare il terzo, impostare”.
Il 3-5-1-1 può lasciare spazio al doppio trequartista? Come hai visto Casadei? “Casadei è un giocatore che ha quelle caratteristiche, è una mezzala in un centrocampo a tre, un trequartista nel 3-4-2-1. Ha recuperato e deve ora fare uno switch dal punto di vista mentale per fare un campionato da protagonista, c’è da sgomitare, vale per lui come per tutti, per aumentare la competitività e il livello”.
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