Corriere dello Sport
11. október 2026

In dieci dal 6' per il rosso a Papazov, il Grifo ha perso 2-0 al Curi e nel post partita il dirigente (a sua volta espulso dalla panchina) si è sfogato duramente: i dettagli
Perugia rosso di rabbia dopo il ko incassato al Curi contro il Vado nel match valido per l'8ª giornata del girone B di Serie C, in cui il Grifo è rimasto in dieci dal 6' per l'espulsione di Papazov (fallo su Vita), inizialmente solo ammonito dall'arbitro Vincenzi di Bologna che ha poi cambiato il colore del cartellino dopo essere stato richiamato al video dalla panchina dei liguri.
Un episodio fortemente contestato dagli umbri, la cui frustrazione per quanto è accaduto è stata espressa al termine dalla partita da Alessandro Gaucci, allontanato a sua volta dalla panchina al 21' per proteste in occasione di un rigore non concesso a Van Amersfoort: "Sono arrivato con tutto l’entusiasmo possibile per ritirare su le sorti di questa piazza, con un grande progetto e una proprietà fortissima, ma vedo che il mio nome dà ancora fastidio - ha detto il figlio dell'indimenticato ex presidente biancorosso Luciano Gaucci -. Un arbitro così, incompetente e arrogante come il quarto uomo, non può essere in buona fede e non meriterebbe di arbitrare nemmeno i pulcini del pollaio".
Il dirigente del Grifo è un fiume in piena: "Scandoloso il rigore non dato a Van Amersfoort, non è possibile che al Var non si sia visto. Questa è malafede - ha insistito Gaucci -. Sembra che qualcuno voglia che il nostro progetto non si compia. Evidentemente vedere me e la mia famiglia dà ancora fastidio e ora devo pensare se rimanere o andarmene di nuovo. Non mi interessa di squalifiche o future ripicche nei confronti del Perugia, peggio di così non possono fare. Se non mi vogliono più - ha concluso - prendo e me ne vado".
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