Corriere dello Sport
12. október 2026

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida casalinga contro il Club Brugge, valida per la seconda giornata della fase campionato
MILANO - È tutto pronto per il debutto casalingo dell'Inter in questa edizione della Champions League. Nella seconda giornata della fase campionato i nerazzurri giocano la prima al San Siro, dove accolgono il Club Brugge (martedì 13 ottobre alle ore 21).
"Quota per passare? Con solo le partite in casa non arrivi a 16 punti... - le parole di Chivu a Sky Sport prima della conferenza stampa -Dobbiamo giocare dando il massimo ed avere le migliori chance di passare. Brugge? Ha identità, è propositiva, ha valori e individualità. Non sarà facile, nessuna partita in Champions lo è. Turnover? Nelle partite che affrontiamo abbiamo bisogno di energia e preparazione. Diversamente da quello che qualcuno si poteva aspettare per la partita di sabato... Abbiamo una rosa con tantissimi valori individuali. Calhanoglu il suo valore non si mette in discussione. Si vedrà quale gestione useremo, ci serviranno tutti, si gioca ogni tre giorni. Champions? Dobbiamo fare attenzione a queste domande. È giusto che l'Inter abbia l'obiettivo di arrivare fino a dove si può arrivare, sognando poi...".
"Lo status di una squadra ti impone di cercare di raggiungere tutti gli obiettivi. Ma quando si tratta di sogno non vuol dire che si possa per forza raggiungere: bisogna trasformarlo in responsabilità, nel migliorarsi quotidianamente per avere un'opportunità nel raggiungere un sogno importante come vincere la Champions. Non dobbiamo perdere di vista la fatica, il lavoro e il percorso. Non esiste una ricotta, esiste solo il lavoro quotidiano, i soldi non comprano un trofeo così importante. L'unica certezza è lavorare e avere il coraggio di sognare. Rientri? Calhanoglu sta bene, è uscito sano e integro, non ha mai avuto problemi. Bastoni? Non torno a parlare dell'ingiustizia che ha dovuto vivere, il suo valore lo sappiamo tutti. Personalità e valore messa a nostra disposizione e anche a quello dell'Italia. Nelle ultime due ha anche segnato, ma non doveva dimostrare nulla a nessuno. Ogni tanto bisogna prendersi cura dei propri giocatori, quelli che rappresentano l'Italia. Bastoni è un patrimonio importante per noi e per l'Italia. Cosa c'è da migliorare? Non dobbiamo sottovalutare nessuno, abbiamo raggiunto una mentalità che ci fa entrare in campo con tanta responsabilità e l'attteggiamento giusto, anche se quello si può migliorare. Abbiamo margini di miglioramenti nelle nostre idee e ambizioni, possiamo fare le cose ancora meglio. Il livello dei giocatori è assoluto, la competizione alza il livello, è quello che volevamo. Anche sulla costruzione della rosa si può migliorare ma non è assolutamente una critica alla società".
"Prossime sfide? Noi prendiamo partita per partita, sono 7 partite ma pensiamo solo al Bruges. Non ci permettiamo di guardare troppo avanti. Domani affrontiamo una squadra ambiziosa e propositiva, parliamo anche un po' del Bruges. Non sarà una partita semplice ma ne siamo consapevoli. Sommer? Professionalità e serietà, lo ha dimostrato in 3 anni. Il rispetto che ha sempre avuto per i tifosi e per l'Inter. Bisogna ringraziare Sommer per 3 anni meravigliosi. Ha vinto trofei ma ha permesso anche di raggiungere palcoscenici importanti a livello europeo. Come giocare in Europa? Mi stai chiedendo se è meglio aspettare e ripartire? Non decidiamo noi cosa dobbiamo fare, noi vogliamo mantenere la nostra identità. Poi c'è l'avversario che ti porta a fare determinate scelte, ci sono i momenti della partita. A Madrid non abbiamo subito niente per 20 minuti, abbiamo quasi dominato la partita. Poi è arrivato l'1-0 e ci ha costretto ad avere un atteggiamento diverso. Ma io voglio trasmettere coraggio e fiducia a questa squadra. Questo gruppo ha l'obiettivo di mantenere un livello alto e la fiducia. Non posso venire davanti alla squadra, dopo che predico di essere propositivo e coraggioso, a dire 'oggi speculiamo e stiamo dietro e aspettiamo e vediamo cosa ci regala il Signore dall'alto'. Noi raccogliamo quello che ci meritiamo. Riserve? A me non piace parlare di titolari, prime linee e seconde linee. A me piace parlare di gruppo, che si sceglie in base all'energia, al lavoro, all'avversario, alla programmazione, all'aspetto mentale. Sottolineo l'importanza dei 5 cambi, col Monza l'abbiamo cambiata con i cambi, con il Napoli anche. In Coppa Italia, contro il Como, l'hanno ribaltata i cambi".
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