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Gazzetta dello Sport

Dezza, dal calcio ("ma non ero bravo") e gli hamburger alla finale europea dei 200 in due anni

2026年8月14日

A 20 anni Filippo studia ingegneria e ha già lavorato alla Brembo e in un ristorante: "A calcio avevo i piedi storti, ma ero sempre il più veloce. Tutti mi dicevano di provare l'atletica". Nel 2024 li ha ascoltati: stasera alle 22.25 sarà in finale agli Europei. Con un taglio si capelli a X firmato Tamberi che ha spopolato

Una matricola nella finale europea dei 200 metri, la specialità di Pietro Mennea. Sta facendo parlare di sé Filippo Dezza, 20enne bergamasco (nato nel 2005, compirà 21 anni il 16 agosto) che non appartiene ancora ad alcun gruppo sportivo militare. E non solo per lo strambo taglio di capelli “a X” opera del capitano della nazionale Gianmarco Tamberi (“Mi ha portato fortuna e lo rivedrete anche in finale - ha detto -. Se invece farò le staffette nei prossimi giorni giorni, ci sarà un nuovo look”), ma anche per i risultati che sta ottenendo a Birmingham e per la sua storia particolare, che lo ha portato a scoprire l’atletica soltanto due anni fa.

miglioramento

Dezza, allenato da Alberto Barbera a Bergamo, ha ottenuto la qualificazione per gli Europei all’aperto vincendo il titolo nazionale nei 200 metri agli Assoluti di Firenze a fine luglio in 20"’48 (vento -0,2 m/s), nuovo primato personale. Giovedì, nelle batterie del mezzo giro di pista, ha sfruttato l’assenza dei migliori 12 del ranking stagionale per issarsi al primo posto in 20"’60 (-0,4). Un po’ a sorpresa, in un contesto comunque di alto livello, si poi è addirittura migliorato in semifinale, ottenendo l’accesso tra i migliori 8 con l’ultimo tempo utile, 20"35 (+0,5), di nuovo il suo personal best ma soprattutto il quinto tempo italiano di sempre in questa distanza. Stasera, alle 22.15 italiane, scatterà dalla corsia 3 in compagnia di un altro azzurro, Fausto Desalu, autore di 20’’08 ventoso (+2,9). Sarà il più giovane tra gli atleti al via.

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nuova carriera

Ma fino a due anni fa, Dezza, l’atletica neanche la praticava. “Ho giocato a calcio fin da bambino al mio paese, Brembate di Sopra - ha raccontato dopo la semifinale -. Ho smesso dopo la maturità e mi sono iscritto in palestra. Studio ingegneria, così ho iniziato a lavorare alla Brembo (azienda bergamasca leader nel settore degli impianti frenanti per veicoli, ndr). Avevo un contratto a tempo che, a causa di un lieve incidente in moto, non mi è stato rinnovato. Ho ripreso a lavorare in un ristorante vicino a casa, stavo in cucina, facevo gli hamburger”. E così è avvenuta la scoperta della pista: “A calcio non ero bravo, avevo i piedi storti (ride, ndr), ma ero sempre il più veloce tra i 22 in campo. Sempre. Tutti gli allenatori mi dicevano: lascia il calcio, che non è cosa per te, passa all’atletica. Finalmente nella primavera del 2024 ho seguito il consiglio. E ora eccomi qui”. Dezza si è fatto notare fin dalla sua prima gara sui 200 metri per le sue doti di velocità e già poche settimane più tardi era finalista ai Campionati italiani juniores. Nel 2025 è sceso a 20"79 (-0,6), è arrivato terzo ai Campionati italiani promesse ed è stato convocato per le staffette, senza però scendere in pista, agli Europei under 23 della scorsa estate a Bergen (Norvegia). Quest’anno il resto dell’exploit fino alla qualificazione per la finale europea dei 200 metri tra i grandi. Perché non è mai troppo tardi, anche per un ex calciatore con dei capelli rivedibili che cucinava hamburger.

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