Gazzetta dello Sport
2026年9月30日

Sette partite sono abbastanza per tirare una prima riga di bilancio. Non è ancora tempo di sentenze definitive, ma qualche indicazione comincia a esserci. Come stanno andando le neopromosse nei tre gironi di Serie C? Diciamo che non stanno facendo esattamente a gara per occupare la parte sinistra della classifica.
La maggior parte naviga infatti nella metà di destra, con qualche affaccio poco rassicurante sulla zona playout. Ma niente drammi: qualcuna si sta già togliendo parecchie soddisfazioni. La migliore del gruppo, per rendimento, è il Grosseto, terzo nel girone B con 15 punti, a quattro lunghezze dallo Spezia capolista. Ma vediamo, girone per girone, come se la stanno cavando le matricole.

Nel girone A la Folgore Caratese ha dovuto aspettare quasi un mese per festeggiare la prima vittoria in campionato. Il brindisi è arrivato alla settima giornata, sul campo del Lumezzane, con un 2-1 firmato Di Dio e D’Amico. La squadra di Belmonte, ex giocatore di Serie A con Bari e Udinese, ha raccolto finora 6 punti, frutto di tre pareggi e tre sconfitte, oltre alla prima vittoria.
E più di qualche punto è rimasto per strada proprio nei finali di partita, quando evidentemente la squadra preferisce tenere alta la suspense. Lo scorso anno la Folgore aveva vinto il proprio girone di Serie D con 68 punti. Ora si trova al quattordicesimo posto: non esattamente una partenza col botto, ma nemmeno una situazione da lanciare già l’allarme antincendio.
Un punto più su c’è il Desenzano, dodicesimo, che ha trovato la prima vittoria alla quarta giornata contro l’Arzignano. Da lì sono arrivati quattro pareggi e due sconfitte. La vera sorpresa tra le neopromosse del girone A è però il Treviso. Sesto posto, 12 punti e piena zona playoff.
Dopo la sconfitta all’esordio contro il Trento, la squadra di Gorini ha infilato sei risultati utili consecutivi: tre vittorie e tre pareggi. Il Treviso gioca con personalità, è offensivo e si trova a soli tre punti dal secondo posto. Insomma, per essere appena salito dalla Serie D non sembra avere alcuna intenzione di fare la comparsa. E potrebbe togliersi parecchie soddisfazioni.
Partiamo dalla matricola che, numeri alla mano, sta facendo meglio di tutte: il Grosseto. I toscani sono terzi con 15 punti, a quattro lunghezze dallo Spezia capolista, fermo a quota 19. Numeri niente male anche negli altri reparti: secondo miglior attacco del campionato con 13 gol segnati e seconda miglior difesa con appena 4 reti subite.
Nell’ultimo weekend è arrivato anche il poker rifilato al Pineto, che ha permesso al Grosseto di centrare la seconda vittoria consecutiva. La squadra ha qualità e può contare su diversi talenti interessanti, tra cui l’attaccante Lorenzo Gori. Al tredicesimo posto troviamo invece l’Ostiamare di Daniele De Rossi. Sette punti in sette giornate, con due vittorie, un pareggio e quattro sconfitte.
Non proprio una marcia trionfale, ma nemmeno una tragedia sportiva. E pensare che l’anno scorso l’Ostiamare aveva dominato il girone F di Serie D, chiudendo con ben 79 punti. Il salto di categoria, insomma, si sta facendo sentire. Chi invece sta facendo più fatica di tutti è il Vado, che ha raccolto appena 5 punti nelle prime sette giornate.
I liguri sono sedicesimi, in piena zona playout, e il momento è sicuramente delicato. La stagione era iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria all’esordio contro l’Atalanta U23. Poi, però, il motore si è un po’ ingolfato. La squadra di Riolfo ha bisogno di una sterzata, possibilmente prima che la classifica inizi a diventare ancora più scomoda.
Nel girone C c’è stato anche il ritorno, dopo tanti anni, del derby tra Bari e Barletta. La squadra di Massimo Paci aveva iniziato con il botto, battendo i biancorossi 3-0 ad agosto. Poi, però, qualcosa si è inceppato. Il Barletta è entrato in una spirale di risultati tutt’altro che positiva e nell’ultimo weekend ha incassato un pesante 4-1 in casa contro il Potenza.
Il risultato lascia i pugliesi a quota 7 punti, al quindicesimo posto, appena fuori dalla zona più calda. Il problema principale sembra essere la difesa: con 13 gol subiti, il Barletta è tra le peggiori retroguardie del campionato. E quando gli avversari segnano con questa facilità, fare punti diventa inevitabilmente un lavoro complicato.
Due posizioni più sotto c’è il Savoia, fermo a 6 punti. Una sola vittoria in poco più di un mese, accompagnata da tre pareggi e tre sconfitte. Anche qui, insomma, la classifica non sorride particolarmente. Chi invece sta vivendo un avvio decisamente più interessante è la Scafatese.
Nona con 10 punti, a pari merito con altre quattro squadre, ha perso soltanto alla seconda giornata contro il Picerno. A settembre sono arrivati tre pareggi e due vittorie, un rendimento che ha permesso alla squadra di rimanere agganciata alla zona playoff.
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