Gazzetta dello Sport
2026年10月1日
Quattordici maggio 2000. Per i tifosi di Juve e Lazio, per motivi totalmente opposti, questa data è rimasta indimenticabile: i bianconeri perdono sotto il diluvio di Perugia, i biancocelesti schiantano per 3-0 la Reggina e, poi, attendono oltre un'ora per poter festeggiare il sorpasso all'ultima giornata e la vittoria matematica del loro storico, secondo scudetto.
Quel giorno, però, rappresenta pure un momento simbolico per Zinedine Zidane e Roberto Mancini, che, domani sera, si troveranno per la prima volta da avversari nella loro seconda carriera, quella di allenatori. Novemilaseicentotrentasette giorni dopo l'ultima occasione in cui, seppure a 174 km di distanza, si confrontavano da calciatori.

Già perché quel 14 maggio del 2000 significò idealmente la separazione definitiva delle carriere di due dei più grandi fantasisti visti all'opera negli anni Novanta in Serie A. Per Roberto Mancini fu la giornata perfetta: già sicuro di dare l'addio al calcio, tanto da fare il simbolico giro di campo dell'Olimpico a fine partita in attesa del risultato di Perugia-Juve, riuscì pure a festeggiare il suo secondo scudetto da calciatore, dopo quello, altrettanto storico, con la Sampdoria nel 1991.
Per Zidane, invece, arrivò l'ennesima delusione del triennio da incubo che avrebbe chiuso la sua avventura bianconera, dopo la sconfitta in finale di Champions League contro il Real Madrid nel 1998 e il settimo posto del 1998-99. Un finale da "zero tituli", considerato il sorpasso da +9 subito quell'anno dalla Lazio e il secondo posto dietro alla Roma che sarebbe arrivato nella stagione successiva.
L'ultima volta che Zizou e il Mancio si erano affrontati su un campo di calcio era stato il 13 gennaio del 2000, nella gara d'andata dei quarti di finale di Coppa Italia al Delle Alpi, in una sfida che li vide entrambi andare a segno: il francese per il momentaneo 1-0 juventino, il laziale per il 3-2 finale. Una rete che, nonostante la sconfitta, sarebbe risultata decisiva ai fini del passaggio del turno... due settimane più tardi, grazie alla vittoria biancoceleste per 2-1 al ritorno.
Nella partita di ritorno in campionato, invece, determinante per dare il via alla rimonta scudetto della Lazio (0-1 a Torino, gol di Simeone), Mancini non c'era: già certo di dare l'addio al calcio a fine anno, andò in tribuna per essere "sperimentato" nel ruolo di osservatore tecnico di Sven Goran Eriksson.
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Da sinistra, Trezeguet, Davids e Zidane esultano per il gol di Zizou in Fiorentina-Juve 1-3 del 2001. Ap
Domani, 9637 giorni dopo la pioggia di Perugia e la festa laziale a scoppio ritardato, Zinedine Zidane e Roberto Mancini torneranno a sfidarsi da pari. In realtà, in questi oltre 26 anni, c'era già stato un altro incrocio: l'11 maggio 2001, al Franchi, con lo juventino in campo e l'ormai ex calciatore della Lazio sulla panchina della Fiorentina.
Finì con un netto 1-3, con Zizou autore dell'1-0 parziale e migliore in campo. Negli 8 (+1) precedenti in carriera tra i due, il francese conduce per 4 (+1) vittorie a 2. Ma il Mancio gli ha sfilato due titoli: oltre allo scudetto del 2000, pure la Supercoppa Italiana del 1998. Chissà a quale di tutte queste sfide ripenseranno, domani sera, quando si stringeranno la mano allo "Stade de France"...
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