Gazzetta dello Sport
2026년 10월 10일
L'evento fu talmente clamoroso da entrare nella storia del calcio italiano. Comunardo Niccolai, stopper del Cagliari che aveva appena vinto lo scudetto, titolare con la maglia della Nazionale azzurra all'esordio del Mondiale 1970 contro la Svezia. Niccolai titolare?
Secondo una versione che si trasformò via via in leggenda, Manlio Scopigno, l'allenatore dei sardi, accomodato in poltrona davanti al televisore, avrebbe esclamato: "Mi sarei aspettato di tutto dalla vita, ma non di vedere Niccolai in mondovisione". Secondo un'altra versione, invece, riportata dal giornalista sportivo Giampaolo Murgia, lo stupore di Scopigno fu più contenuto, non pronunciò mai quella famosa frase, ma si limitò a dire: "Ma si può?".
Sia come sia, l'importante di questa vicenda non è la reazione di Scopigno, ma il fatto che Comunardo Niccolai, celebre per i suoi interventi poco ortodossi e per i suoi "fantasiosi" e perfetti autogol, una vera e propria maledizione che lo perseguitava, fosse stato scelto per far parte della formazione titolare dell'Italia di Valcareggi al debutto nel torneo più importante.
Un autentico momento fatale della storia, come lo avrebbe definito lo scrittore austriaco Stefan Zweig, uno di quegli istanti cui raramente capita di assistere, qualcosa d'impossibile che, per uno strano intreccio di destini, si verifica e coglie tutti impreparati.
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