Corriere dello Sport
12 oktober 2026

Prima trattenuta, tutte uguali? Così comincia il caos. Orsato aveva avvisato: «Va bene tutto, purché ci sia uniformità tecnica»

Daniele Orsato, nell’incontro per spiegare ai media il suo modo di intendere il calcio e l’arbitraggio, sapeva già che prima o poi sarebbe finita. Lo ha ammesso, implicitamente, citando «il culo di Rizzoli», la leggenda (ma un po’ di verità c’è) sulla fortuna dell’ex internazionale di Bologna in merito a episodi e/o risultati. Ebbene, il suo comincia a perdere colpi. La dimostrazione nella giornata di ieri (per tacere di sabato, ma non infieriamo).
Simonelli, Gran Mogol della Lega di Serie A (avvistato a pranzo a Como e dopo l’ora del te a Reggio Emilia), aveva avvisato: «Va bene tutto, purché ci sia uniformità tecnica» circa l’assioma «la soglia è questa, indietro non torno fino alla fine della stagione». Ieri, a Como e Lecce, episodi pressoché uguali sono stati trattati in maniera differente, inficiando su gara e risultato. E siamo alla sesta... VOTO Fabbri: 4

Partiamo dall’espulsione di Malen a Como, tecnicamente corretta: gamba destra tesa, piede a martello, intervento che mette a repentaglio l’incolumità di Kaiki. Ripetiamo, ineccepibile.
Ma qualche ora (poche) dopo, il collega Pairetto considera da giallo un’entrata di El Azzauzi ai danni di Ndri: sulla vigoria sproporzionata e la possibilità di mettere a repentaglio l’incolumità dell’avversario siamo d’accordo, i difensori d’ufficio obietteranno che la gamba destra di El Azzouzi non è completamente tesa, ma il punto di impatto (sia lui, sia Malen “strisciano” l’avversario) è molto più alto, e fra l’altro ci arriva con due gambe. O rossi entrambi, oppure nessuno dei due.
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