Corriere dello Sport
8 października 2026

La competizione nel centrocampo nerazzurro è molto agguerrita: "Tra due o tre mesi vedremo come sarà la situazione"
Più minuti con la Croazia che con l’Inter. Vero che la stagione è appena cominciata e che le uscite ufficiali della formazione nerazzurra sono state soltanto 6. È curioso, però, che, nelle 4 gare con la sua nazionale, Sucic sia rimasto in campo più che con la sua squadra di club.
E allora chissà che anche questa considerazione sia alla base delle dichiarazioni, per così dire sibilline, che il centrocampista ha rilasciato dopo la sconfitta con la Spagna, la terza consecutiva. Comprensibile che, nell’ambiente croato, l’umore non fosse dei migliori.
Sta di fatto, però, che, quando gli è stato chiesto se fosse soddisfatto del minutaggio messo insieme con l’Inter, Sucic ha risposto così: «Sono cose che preferirei lasciare per un’altra volta. Adesso l’importante è parlare della nazionale. Quando tornerò a Milano lotteremo per l’Inter e tra due o tre mesi vedremo come sarà la situazione».
Come giù sottolineato, non è che Sucic potesse sorridere dopo gli ultimi risultati negativi. Con quella risposta a metà, però, ha lasciato la sensazione che non sia propriamente contento del suo impiego in nerazzurro. Peraltro, questo tema era stato sollevato giusto l’altro giorno anche da Boban, presidente della Dinamo Zagabria, il club da cui l’Inter lo ha acquistato.
«È evidente che non si senta a suo agio - ha detto l’ex-dirigente del Milan a “Radio anch’io lo sport” - A mio avviso, Chivu non lo vede come meriterebbe. Se continua così non so quanto senso abbia che Sucic rimanga nell’Inter, è una delle migliori mezz’ali al mondo…».
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