Gazzetta dello Sport
12 października 2026

Avanti con i sogni, anche se in classifica il numero zero stona con le ambizioni. Dopo la sconfitta di Madrid, l’Inter riabbraccia la Champions League a San Siro con l’idea di rilanciare l’obiettivo minimo: la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
Cristian Chivu non si nasconde: “È lo status della società a imporci di puntare in alto in tutte le competizioni. Il sogno deve trasformarsi in responsabilità, nella ricerca continua di un miglioramento che può offrirti la possibilità di vincere. Non esiste una ricetta, non ci sono soldi che possano comprare un trofeo così, non c’è un allenatore che ti garantisce di raggiungere il risultato. Ma se rappresenti l’Inter devi creare le condizioni per riuscirci”.
SENZA DEROGHE - Contro il Bruges è il primo step di un percorso: “Non ha senso guardare troppo avanti, non si deve dare niente per scontato. Affrontiamo una squadra di qualità che ci renderà le cose difficili. Ma sono sicuro che la squadra entrerà in campo con l’atteggiamento giusto. A volte si commettono degli errori ma la nostra idea è quella di divertirci per provare a dominare qualunque avversario”.
Questa per Chivu è una proposta non negoziabile, a prescindere dal tipo di partita: “A volte gli avversari ti impongono di giocare in un certo modo. Ma io se devo perdere preferisco farlo a modo mio. Voglio trasmettere alla squadra uno spirito coraggioso e propositivo, non chiederò mai ai giocatori di speculare sui risultati perché non fa parte della mia mentalità”.
Ben sapendo che i margini di miglioramento sono ancora ampi: “Si può e si deve crescere. A ogni livello. Anche la rosa, che pure è stata potenziata, si può migliorare nel tempo. Non lo dico come critica alla società, sia chiaro, lo dico perché ogni cosa si può perfezionare nel calcio”.
RIMESCOLAMENTO - Prevede almeno cinque cambi di formazione rispetto al Parma ma non potrà ancora schierare Spence dal primo minuto: “Ha una settimana di allenamento più 25 minuti di partita e una rifinitura alle spalle. Sta crescendo, mi fa piacere che si stia sciogliendo dopo tanta attesa. Ha avuto diversi problemi fisici che lo hanno frenato. Averlo con noi è un’ottima notizia”. Intanto l’Inter ha recuperato il Bastoni migliore.
Chivu lo esalta: “Non torno indietro a parlare delle ingiustizie che ha dovuto sopportare nei mesi scorsi. Il valore di Alessandro lo conosciamo tutti. E si è visto anche in Nazionale. Ma non doveva dimostrare niente, perché è sempre stato un grande calciatore. Il problema è che a volte ci si dimentica di coccolare i giocatori, soprattutto quelli che rappresentano l’Italia. Bastoni è un patrimonio dell’Inter e del Paese, va tutelato”.
Lui lo scorso anno si è speso per difendere anche Sommer, oggi portiere del Bruges di ritorno a San Siro da avversario: “In tre stagioni con l’Inter è stato un professionista serio e rispettoso. Bisogna ringraziarlo per un percorso meraviglioso: con lui la squadra ha vinto dei trofei e ha vissuto serate importanti a livello europeo”.
Finisce qui la conferenza di Chivu.

Chivu ha parlato anche del concetto di titolari e riserve: "Non mi piace parlare di titolari o seconde linee, ma di un gruppo che vuole essere competitivo e alza il livello in allenamento. I cinque cambi possono essere determinanti: è successo col Monza o con il Napoli, ma anche l’anno scorso col Como in Coppa Italia. Il gruppo capisce l’importanza di stare tutti sulla stessa barca, siamo tutti importanti. La stagione è lunga, c’è bisogno di energia per come vogliamo giocare noi”.
Chivu ha parlato anche di Sommer, previsto titolare domani sera. La prima contro i nerazzurri: "Non è solo quello che abbiamo vinto l'anno scorso, ma ciò che ha fatto in tre anni. Il rispetto che ha avuto nei confronti della società e dei tifosi. Ha permesso al club di raggiungere palcoscenici importanti: bisogna soltanto ringraziarlo".
Poi sull'approccio e sul coraggio: "Io voglio trasmettere coraggio al gruppo. Se io dopo una sconfitta vengo a dire ‘oggi speculiamo, ci facciamo il segno della croce e vediamo cosa ci regala il Signore da su’…, allora non va bene. Noi raccattiamo quello che meritiamo. A volte si fanno errori, ma si va avanti con determinazione. Sempre".
"Noi non sottovalutiamo nulla. Abbiamo una maturità che ci porta ad avere responsabilità e a giocare col giusto atteggiamento, cioè dominare la gara e divertirci. Abbiamo margini di miglioramento perché è nella nostra ambizione, anche se si può fare meglio. Il gruppo è di altissimo livello. Una società importante deve fare questi ragionamenti e costruire una rosa come la nostra. Si può sempre migliorare, non è una critica nei confronti della società”.
L'allenatore nerazzurro ha parlato anche di Bastoni: "Non vorrei parlare dell’ingiustizia e di tutto quello che ha dovuto sopportare. Ha fatto vedere nelle ultime due partite la sua personalità e il suo valore, ma non doveva dimostrare nulla. A volte ci si dimentica che bisogna prendersi cura dei nostri giocatori, che rappresentano anche l’Italia. Ale è un patrimonio dell'Inter e della Nazionale"
Spence ha debuttato contro il Parma. Chivu ne ha parlato così: "Ha una settimana di allenamento più 25 minuti in campo di sabatom più la la rifinitura di oggi. Sta crescendo, mi fa piacere che stia sciogliendo un po’ di pressione per i problemi fisici che ha avuto. Aver giocato 25 minuti sabato ha aumentato la sua autostima e la sua adrenalina. Sono contento di avere a disposizione uno come lui".
Eccolo qui, Cristian Chivu: "Parlare di sogni non vuol dire che si parla di vincere, ma si parla di responsabilità. Una società come l'Inter ti impone grandi obiettivi. Non si può perdere di vista il lavoro, il percorso, tutti gli ingredienti che servono per questo. Non esiste una ricetta, non ci sono soldi che possano comprare un trofeo così. Non ci sono giocatori o allenatore che ti possano garantire quello. L'unica certezza che è ho è che dobbiamo lavorare per raggiungere il sogno". E ancora su Calhanoglu: "Il suo valore non è in discussione. Col Parma ha preso una botta e ha messo del ghiaccio, è a disposizione e sarà con noi".
Prima di Chivu, Akanji in sala stampa: "Siamo molto fiduciosi sul percorso che possiamo fare, abbiamo visto che abbiamo tante alternative, anche quando cambia la formazione abbiamo la possibilità di far bene. Ho fiducia in ciò che può accadere quest'anno. Vogliamo entrare tra le prime otto, vedremo poi cosa succederà".
Prima della conferenza l'allenatore nerazzurro ha parlato brevemente a Sky Sport, seguito da Manuel Akanji: "Se la Champions è un'occasione o un sogno? Se si risponde con sogno si mette come titolo obiettivo, non è la stessa risposta. E' giusto che l'Inter abbia l'ambizione di arrivare lontano, Sognando, si arriva lontano...". Su Calhanoglu: "Vediamo che tipo di gestione ci sarà, abbiamo bisogno di tutti, ma non dobbiamo mettere a rischio l'integrità fisica dei giocatori".
Alle 14.30 Cristian Chivu presenterà la sfida di domani contro il Club Bruges da Appiano Gentile.
Il direttore di gara è il norvegese Rohit Saggi, coadiuvato dagli assistenti Anders Olav Dale e Ole Andreas Haukasen. Il quarto uomo è Sigurd Kringstad.
Inter-Bruges, seconda giornata di Champions in programma martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, sarà trasmessa in esclusiva su Sky e Now e in streaming su Sky Go e Now Tv.
In campo per la seconda giornata di Champions. L'Inter arriva dal ko contro il Real Madrid, mentre il Bruges ha perso 3-2 contro l'Aston Villa. In campionato hanno vinto entrambe e in modo netto: 3-0 dell'Inter contro il Parma, 4-1 dei belgi, dove Tresoldi - attualmente bomber dell'Under 21 tedesca - si sta mettendo in mostra a suon di reti. Già cinque gli squilli fin qui.

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