Tuttosport
4 de outubro de 2026

Le bianconere scendono in campo contro le rossonere. Intanto siglato il rinnovo di Rosucci fino al 2028: "Felice e grata, questa maglia è una cosa seria"
TORINO - Tre mesi a perdifiato, senza fermarsi mai. Un corso accelerato di spagnolo per rivoltare la Juventus Women. Identità, coraggio, dominio, protagonismo: i concetti abbracciati e assimilati da una squadra che ha cambiato quasi tutto ritrovando un entusiasmo disperso nelle pieghe della stagione passata. Senza perdere la propria essenza vincente: questione di codice genetico, quello sì inalterato.
Guerrero non ha sbagliato quasi niente e per la prima volta si guarda indietro con soddisfazione: «La stagione è lunga, ma il bilancio fin qui è estremamente positivo. Siamo la Juventus e scendiamo in campo con l’unico obiettivo di vincere ogni incontro. Dal 5 luglio a oggi c’è stata un’evoluzione chiarissima: la squadra ha voglia di migliorarsi ogni giorno, cercando di dominare il gioco e di essere sempre più aggressiva nel recupero palla. I risultati finora ci premiano: abbiamo conquistato la qualificazione in Champions League superando un percorso davvero tosto e abbiamo vinto la Women’s Cup battendo in finale le campionesse d’Italia con una grande prova di carattere».
Prima di conoscere i benefici della parola sosta, la Juve è attesa da un ultimo esame di lingua: oggi alle 15 va in scena al “Vismara” la sfida col Milan, valevole per la seconda giornata di Serie A e visibile su Dazn. Madama ha già affrontato e battuto le rossonere di Bakker in Women’s Cup, in quella che è stata, probabilmente, la prestazione sin qui meno brillante. «Sarà una gara impegnativa, ma noi cercheremo di controllarla imponendo il nostro abituale stile di gioco», spiega il tecnico bianconero che non concede strappi alla regola.
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