Tuttosport
4. oktober 2026

Un po’ come Sarri, per 18 anni ha lavorato in banca: adesso porta i liguri a risultati insperati
Pisa, 11 settembre scorso. All’Arena Garibaldi sbarca l’Entella e per i nerazzurri toscani sembra la sfida più semplice che possa capitare. Il club di Chiavari, notoriamente, fa molta fatica in trasferta, all’esordio in campionato ha perso a Bolzano da un Sudtirol in dieci per più di metà gara.
E invece, non c’è storia: il Pisa ci capisce poco o nulla e cade 4-1 dall’Entella che quel giorno ottiene il più roboante risultato della sua storia. Da quell’11 settembre, si è iniziato a scoprire chi è l’allenatore dei chiavaresi, Andrea Chiappella, 40 anni il 13 novembre, modulo di riferimento 3-5-2.
Guidava i Diavoli Neri già nella scorsa stagione, chiusa con una salvezza tirata ma meritata. Chiappella aveva ereditato la squadra da Fabio Gallo, nel frattempo emigrato al Vicenza, un gruppo dotato di una certa solidità che, con l’attuale allenatore dei biancorossi aveva perso una sola partita in tutto il campionato di C, chiuso con una promozione largamente anticipata.
Dunque, nell’analizzare la scorsa stagione di B con l’Entella, si tendeva a sottolineare il gran lavoro che era stato fatto prima e che Chiappella aveva ereditato. E il fatto che l’allenatore dei chiavaresi non fosse conosciuto nel grande calcio non ne favoriva la promozione.
Ma l’Entella, nell’estate del 2025, ha fatto la scommessa giusta, portando in panchina un ex difensore che aveva passato perlopiù la sua carriera nella Giana Erminio di Gorgonzola. Dove l’Entella lo scopre e lo chiama, dopo che aveva guidato i lombardi fi no ai quarti dei playoff , da rivelazione di quella stagione, chiusa al 6° posto in campionato e alla finale di Coppa Italia di Serie C, poi persa dal Rimini, una annata con cui Chiappella chiudeva un triennio in panchina in crescendo per i colori del club di Gorgonzola.
Così, l’ex difensore della Giana metteva le basi per il nuovo mestiere di allenatore. Perché in realtà, un po’ come Maurizio Sarri, per 18 anni era stato impiegato di banca, il posto fi sso per eccellenza, sinonimo di vita magari modesta ma tranquilla. Da giocatore, non se l’era sentita di scommettere tutto sul calcio, legittimo, ben pochi ce la fanno. Ma ora, la scelta di darsi tutto al mestiere di allenatore, procede a falcate.
Lo scorso settembre per Chiappella è stato anche il mese che ha ottenuto il patentino Uefa Pro con il massimo dei voti (110/110) risultando tra i tre migliori allenatori del corso. L’Entella intanto, è arrivata alla sosta con una serie positiva di tre partite in cui ha raccolto 5 punti, un passo che, se mantenuto, può portare a un’altra salvezza, più comoda di quella della scorsa annata.
Senza dimenticarsi che il miglior risultato nella storia del club ligure, è il 9° posto in B ottenuto nella stagione 2025/16, cioè il primo piazzamento a ridosso dei playoff. Fare qualcosa di simile in questa stagione appare piuttosto diffi cile. Come lo era però l’11 settembre vincere a Pisa dilagando.
E dunque, se la lunga sosta non ha addormentato il gruppo di Chiappella, chissà che i Diavoli Neri di Chiavari possano regalare altre sorprese nell’impronosticabile campionato di Serie B, dove da ogni campo può arrivare un risultato che non ti aspetti, anche quello di un’Entella protagonista a sorpresa.
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