Sky Sport
12. oktober 2026

Torna la Champions League e l'Inter si prepara ad affrontare a San Siro il Club Brugge: "Sono una squadra propositiva in entrambe le fasi di gioco, non sarà facile", ha detto Chivu a Sky Sport. Dopo il turnover contro il Parma, l'allenatore ribadisce l'importanza delle rotazioni: "Ci sarà bisogno di tutti, ora si gioca ogni tre giorni e non possiamo mettere a rischio l'integrità fisica dei giocatori". Sulla Champions: "Cos'è per noi? Devo stare attendo a come rispondere..."
L'Inter cerca la prima vittoria in Champions dopo la sconfitta all'esordio contro il Real Madrid al Santiago Bernabue. A San Siro arriva il Club Brugge, avversario ormai abituato a giocare in certi palcoscenici. Cristian Chivu ha parlato del match e del momento della sua squadra in esclusiva a Sky Sport.
Le partite in casa con questo format sono occasioni da non sprecare. Secondo lei la quota per andare direttamente agli ottavi è di 16 punti?
"Non bastano le sole partite in casa. Dobbiamo giocarne 7 e bisogna ottenere il massimo per avere la possibilità di qualificarci direttamente tra le prime otto".
"Si tratta di una squadra con un'identità propositiva in entrambe le fasi. Ha un valore sia nelle individualità che nell'identità di gioco creata dall'allenatore. Non sarà facile, come sempre in Champions".
Come sta la squadra? Contro il Parma hanno riposato molti giocatori. A livello di gestione qual è la preoccupazione principale?
"Nelle nostre partite abbiamo bisogno di energia, di un certo tipo di determinazione, di atteggiamento e di preparazione alla partita. In base a tutto questo vediamo chi far scendere in campo. Abbiamo una rosa in cui ognuno mette a disposizione il suo valore individuale".
"Il valore di Calhanoglu non va mai messo in discussione. Vedremo che gestione useremo, c'è bisogno di tutti perché inizia una serie di partite ogni tre giorni. Non dobbiamo mettere a rischio l'integrità fisica dei giocatori".
"Dobbiamo fare attenzione quando rispondiamo a queste domande, sia io che i miei giocatori. Se si risponde sogno e poi nel titolo c'è obiettivo, non è la stessa cosa. Giusto che l'Inter cerchi di avere questa ambizione, fare di tutto per arrivare fino a dove si può arrivare, sognando di arrivare il più lontano possibile".
In conferenza stampa Chivu non si è sbilanciato molto sulla formazione, pur ammettendo che "ci saranno dei cambi rispetto alla partita col Parma". Non è detto però che uno di loro riguardi Calhanoglu: "Sta bene, ero rimasto sorpreso anche dalla domanda dopo l'ultima partita. Aveva messo solo del ghiaccio per via di una botta".
Prematuro vedere Spence dall'inizio: "Ha appena una settimana di allenamenti più i 25 minuti di sabato. Sono contento stia smaltendo la rabbia per gli infortuni avuti sin qui". Possibile rivedere Bastoni: "Non voglio tornare su quello che gli è successo, sono contento per i due gol con la Nazionale ma non doveva dimostrare niente a nessuno. Bisogna prendersi cura dei giocatori che ci rappresentano".
Tornando sul discorso Champions: "Lo status che abbiamo come società e squadra ci impone di lottare per ogni obiettivo. Non è detto che un sogno si possa raggiungere, ma il sogno deve trasformarsi nella responsabilità di dover migliorare individualmente e come gruppo".
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