Sky Sport
2 ตุลาคม 2569

Le parole del portiere brasiliano, tornato alla Juventus da svincolato dopo averci già giocato dal 2015 al 2017: "Qui è cambiato tanto ma mi sento a casa, la squadra è forte, con Spalletti l’impatto è molto positivo. Si possono fare cose importanti”
AMICHEVOLI, JUVE-CREMONESE 0-1
"Quando è arrivata la chiamata della Juve era il primo momento della mia vita in cui mi stavo godendo la famiglia e avevo tempo per me stesso: ero in Brasile a guardare la Coppa Davis contro la Svizzera ma c’è stato poco da pensare".
Così Norberto Neto ha raccontato il modo in cui gli è arrivata la notizia dell’interesse della Juve, che aveva bisogno -dopo l'infortunio al crociato di Grabara- di un altro portiere. E così il club bianconero ha pensato a lui, svincolato, ex Fiorentina, Barcellona e anche Arsenal, ma già a Torino dal 2015 al 2017.
Erano tempi in cui la Juve vinceva campionati di fila e giocava in Champions, ora Neto la ritrova senza scudetti dal 2020 e in Europa League ma è fiducioso: "Sono dinamiche del calcio. La squadra e i giocatori sono forti, si può arrivare ai risultati a cui la Juve è abituata anche se tutti vogliono vincere, si possono fare cose importanti qui".
"Tornando in un posto che conosci non hai bisogno di adattarti -sono sempre le parole del portiere brasiliano- Qui è cambiato tanto, ci si allenava a Vinovo, un cambiamento impressionante, quello che è stato realizzato qui è spettacolare, brava la società. Da qualche anno sentivo di voler magari tornare in Italia, sono molto contento perché mi sento bene e sono preparato. Non avevo mai lavorato con Spalletti, l’impatto è molto positivo".
บทความโดย Sky Sport GoalingBreak แสดงข้อความเพื่อให้ง่ายต่อการอ่าน: สิทธิ์ทั้งหมดเป็นของผู้เผยแพร่
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