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Gattuso e l’esordio all’Olimpico con la Lazio: "Non dovremo sbagliare l’approccio". Su Icardi-Frattesi...
14 серпня 2026 р.

Lazio
Il conto alla rovescia è cominciato. Domenica 16 agosto la Lazio di Gennaro Gattuso farà il suo esordio ufficiale contro il Mantova nel turno preliminare di Coppa Italia, in una serata che segnerà l'inizio della nuova era biancoceleste. Tra il lavoro sul campo, la rivoluzione tattica dopo Sarri e le prime emozioni attese all'Olimpico, il tecnico guarda anche al mercato: Frattesi (in arrivo dopo i problemi con la Lega) è un profilo che piace e che Gattuso conosce bene, mentre sul fronte offensivo la ricerca è quella di un attaccante completo, con Icardi evocato come nome di assoluto peso. Il tecnico, però, predica calma: prima viene il campo, dove la sua Lazio dovrà dimostrare di aver già iniziato a cambiare pelle.
Gattuso e l'attesa per l'esordio all'Olimpico
La prima partita ufficiale è ormai alle porte e Gattuso sa che l'atmosfera dell'Olimpico renderà speciale il debutto. Il tecnico, però, per il momento mantiene alta la concentrazione sul lavoro quotidiano e sul processo di trasformazione della squadra: "Ancora non ci sono emozioni, vi dico la verità, poi al momento dell'arrivo col pullman all'Olimpico si farà sentire quel formicolio nello stomaco... Per ora lavoriamo, c'è ancora tanto da fare e da vedere. In generale, sono molto soddisfatto del ritiro, avevo la mia idea ed ero consapevole di avere una squadra che ha voglia di lavorare. I ragazzi però sono davvero riusciti a sorprendermi. Venivano da una tipologia di calcio diversa, con un grandissimo allenatore come Sarri, e abbiamo provato - anzi, stiamo provando tuttora - a smontare tutto o quasi per fare qualcosa di differente" - ha spiegato ai canali ufficiali del club.
Cosa servirà contro il Mantova
Il primo avversario ufficiale sarà il Mantova, una squadra che Gattuso considera particolarmente intensa e aggressiva. Per questo il tecnico considera decisivi soprattutto l'approccio e la capacità di reggere la pressione. "L'atteggiamento e l'approccio saranno fondamentali. Affronteremo una squadra che va a mille all'ora, che rischia tanto e fa una pressione ultra-offensiva. Ci servono voglia e personalità, dobbiamo essere bravi a non sbagliare approccio, senza dimenticarci la fatica che abbiamo fatto in questi 40 giorni di lavoro". Poi ha aggiunto: "Giocheremo contro una squadra che va a mille all'ora, che fa una pressione ultra offensiva e ci vorrà molta personalità, oltre che grande voglia. Non dovremo sbagliare l'approccio. Non siamo ancora perfetti, dobbiamo ancora capire quando fare qualcosa o quando andare sui riferimenti".
La nuova Lazio di Gattuso: "Non bisogna fare questo errore"
La trasformazione non è ancora conclusa. Gattuso ammette che alcuni meccanismi devono essere ancora assimilati, soprattutto nella gestione delle fasi di pressione e nell'alternanza tra marcature sui riferimenti e blocco medio: "Squadra già responsabilizzata? A tratti sì, ma ancora dobbiamo capire quando vogliamo andare sui riferimenti e quando invece fare blocco medio. Ancora non siamo perfetti su questo, dobbiamo capire meglio quando fare determinate cose e quando invece respirare". È proprio questa capacità di leggere le situazioni a rappresentare uno degli aspetti sui quali il nuovo allenatore sta insistendo maggiormente. L'obiettivo non è soltanto cambiare il sistema di gioco, ma costruire una squadra capace di riconoscere i momenti della partita e reagire di conseguenza.
Gattuso non vuole però nascondersi dietro la necessità di un lungo periodo di adattamento: "È troppo facile dire che servono tot mesi, la nostra bravura deve essere quella di accorciare i tempi e far capire quello che vogliamo. Dobbiamo capire bene cosa vogliamo essere, cosa vogliamo fare e come lo vogliamo fare. Su questo, davvero, i ragazzi mi hanno sorpreso. Non mi aspettavo in così poco tempo di vedere questa risposta dai miei giocatori. Speriamo di cominciare bene". Il bilancio del ritiro, tuttavia, resta positivo: "Sono molto soddisfatto perchè ero consapevole che fosse una squadra, che aveva voglia di lavorare ma mi hanno sorpreso. La bravura nostra deve essere quella di accorciare i tempi e far capire quello che vogliamo essere. Non bisogna commettere l'errore di non essere né carne né pesce". Poi il tecnico ha parlato anche di mercato e in particolare di Frattesi e Icardi...
L'elogio a Frattesi e il pensiero su Icardi
Parallelamente al lavoro sul campo, resta aperta la partita del mercato. Tra i nomi vicini alla Lazio c'è Frattesi, dopo che l'Inter e la Laizo hanno lavorato intensamente per sbloccare la trattativa e avere l'ok dalla Lega, dopo una prima bocciatura del trasferimento. Gattuso ha già allenato il centrocampista e a Sportmediaset ne ha parlato: "Davide è un giocatore che ho avuto. Secondo me può fare bene con noi perché ha delle caratteristiche ben precise. Io faccio l'allenatore, non il contabile. Spero che arrivi, poi vedremo. Se arriva o non arriva ne parleremo. Sicuramente è un giocatore che ci può dare una grandissima mano".
Il mercato riguarda anche il reparto offensivo. Nel parlare del possibile profilo ideale per l'attacco, Gattuso ha parlato anche di Icardi, sottolineando però come le esigenze della sua Lazio vadano oltre la semplice capacità realizzativa. "Mauro è un giocatore cha ha scritto la storia del calcio, è un bomber. Oggi andiamo alla ricerca di un giocatore che ha gamba, che fa pressione e che fa gol. Deve essere un giocatore completo, non un bomber e basta. Ci deve far salire, deve attaccare la profondità".
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