Corriere dello Sport
4 жовтня 2026 р.

Contro la Cremonese è stato utilizzato da playmaker davanti alla difesa. Il ruolo di esterno resta però il più naturale
Un nuovo ruolo in caso di necessità, oppure una soluzione tampone nel momento del bisogno? Andrea Cambiaso, nell'amichevole contro la Cremonese, è stato utilizzato da playmaker davanti alla difesa nel 4-2-3-1 schierato da Luciano Spalletti. Reduce da un mese di stop a causa di noie alla caviglia, ha trovato con il passare dei minuti passo e lucidità, sebbene la prestazione non sia stata abbagliante.
Va detto che gli assenti erano diversi, con Locatelli e Thuram che rimarranno ai box ancora per un bel po' di tempo, mentre Koopmeiners, Sarr e Douglas Luiz lontano dalla Continassa per la sosta delle nazionali. Quindi l'unico centrocampista a disposizione era McKennie, solitamente usato come jolly in qualsiasi parte del campo, in particolare sugli esterni oppure sulla linea dei trequartisti.

Può essere una variante tattica, quella di Cambiaso in mezzo al campo. Oppure un tentativo di avere un altro jolly, ben sapendo che non potrà essere usato né da difensore centrale né da punta. Del resto Spalletti ha inserito Celik a sinistra con ottimi risultati, mentre il rientro dell'esterno potrebbe non essere accompagnato a un utilizzo continuo.
Va detto che nella ripresa, con l'ingresso di numerosi giovani, Cambiaso è tornato in un ruolo più abituale, come quello dell'ala offensiva. È stata comunque una prestazione tutto sommato sufficiente, andrebbe però rivista alla prova dei fatti (e del campionato, altro ritmo rispetto a un'amichevole) ma solo un'emergenza può portare a una decisione simile.
La realtà è che Cambiaso, negli ultimi due anni, ha fatto molta fatica. Stagione partita magnificamente con Thiago Motta, tanto più che a dicembre 2025 il Manchester City aveva chiesto una valutazione alla Juve. La risposta dell'allora dirigente era stata chiara: non c'è cifra per la sua cessione. Almeno fino a metà gennaio, quando c'è stata un'apertura piuttosto forte.
In quel momento, in quella sessione erano già arrivati Vitor Reis, Khusanov e Marmoush, oltre 150 milioni spesi, più c'era ancora da completare la tappa Nico Gonzalez, 60. Così la porta girevole ha prodotto l'effetto di farlo rimanere alla Juve: da lì in poi molti bassi e pochi alti, tanto più che non sarebbe stato incedibile quest'estate, se fosse arrivata un'offerta degna che, però, non si è verificata. Cartina tornasole di difficoltà palesi e che ora Cambiaso vuole superare, qualunque posizione in campo possa occupare.
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