Tuttosport
11 tháng 10, 2026

Il tecnico nerazzurro è intervenuto al termine della gara interna contro il Parma decisa dalle reti di Sucic, Calhanoglu e Thuram
"Era un'incognita dopo 3 settimane di sosta, non era mai capitato, non sapevamo come sarebbe andata. Ma in queste settimane i ragazzi hanno lavorato bene, hanno avuto entusiasmo e voglia di fare determinati allenamenti, chi è rimasto qui ha dato il suo contributo". Così Cristian Chivu, intervenuto al termine della gara interna conto il Parma di Alberto Gilardino, che ha visto l'Inter imporsi con il finale di 3-0.
Un risultato deciso dalle reti di Petar Sucic (13'), Hakan Calhanoglu (19') e Marcus Thuram (31'). Giò reduci dal pareggio con la Roma all'Olimpico, i nerazzurri rientrano così dalla 6ª giornata di con 16 punti in classifica. La prossima c'è il Bologna al Dall'Ara (17/10). Prima però, il secondo round di Champions League contro il Brugge a San Siro (13/10).
Queste le parole di Chivu: "Sono contento dell'energia, della qualità messa, del fatto che ci siamo adattati velocemente all'avversario, non avevamo molte informazioni su come avrebbero potuto giocare - ha dichiarato ai microfoni Dazn - . Ho dato minutaggio a chi era indietro e sono contento di aver fatto riposare chi ha dato tanto in Nazionale. Pio Esposito? La caratteristica principale è la generosità, l'egoismo non fa parte del suo vocabolario, lavora per la squadra, lavora bene, fa anche le riaggressioni, ha reagito, ha saputo fare determinate cose. Quando si perde palla e vai a recuperarla hai fatto anche un ottimo lavoro mentale. Ha margini di miglioramento, è un ragazzo che lavora tanto, si mette a disposizione del gruppo e il gruppo lo riconosce come uno che ci darà una mano importante come l'ha data finora".
E ancora: "La crescita di Pio? Non solo in questo campionato, anche l'anno scorso e negli anni passati ha fatto vedere le sue caratteristiche da quinto e da terzo, ha forza fisica, ha energia nei duelli, ma anche nell'andare in sovrapposizione. Ha un tiro da lontano impressionante, siamo contenti di averlo con noi e avere un giocatore che capisce quelle che sono le sue caratteristiche e le mette a disposizione del gruppo. Dimarco? E' sempre in base all'atteggiamento dell'avversario, a volte se ci vengono a prendere a uomo si dà questa libertà di portare via la marcatura, a volte lo fa un po' troppo presto, si diverte così, arriva in area, chiude i cross, lo ha fatto anche da destra nel primo tempo ed è bravo a reagire alle riaggressioni, capisce l'importanza della corsa e dello scatto da fare. Il ghiaccio per Calhanoglu? Sta bene, gli abbiamo concesso un'ora per offrirgli la possibilità di migliorare la condizione - ha aggiunto in conferenza stampa - . Era l'occasione giusta dopo una settimana di lavoro fatta molto bene. Ci aspetta un tour de force, siamo costretti a fare queste tipo di scelte".

"Siamo contenti di come ha risposto. Spence? Godiamoci la prima. Non dimentichiamoci che ha solo una settimana di lavoro con la squadra.
Non si può pretendere troppo, ha bisogno di allenamenti e minuti. Vedremo e speriamo che allenandosi tutti i giorni possa migliorare. Dimarco a destra? E' l'occupazione del campo.
Se qualcuno fa una rotazione lui è libero di accentrarsi. Si tratta di cosa si pretende in campo, a volte si trova a fare la punta. Spesso si trova a portare via l'uomo. Oggi ha fatto un cross da quinto di destra, è bravo in determinate letture soprattutto nell'aggredire la palla.
Abbiamo dei giocatori evoluti che se lui non è lì c'è un altro. Che Parma ho ritrovato? A me dispiace quando un allenatore va via o viene mandato via, come sono felice per quello che subentra.
Non siamo sotto contratto a tempo determinato, siamo consapevoli del fatto che dovremo cercare altro. Mi dispiace per Cuesta ma sono felice per Gila, perché ha una bella opportunità in una città che ha voglia. Sono convito che come Carlos l'anno scorso accadrà anche con Gila.
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