Gazzetta dello Sport
11 tháng 10, 2026

Roberto De Zerbi riesce sempre a lasciare il segno, nel bene e nel male. Anche dopo il pareggio del suo Tottenham contro il Manchester United a Old Trafford, l’allenatore ha trovato il modo di far parlare di sé, soffermandosi non soltanto sulla partita, ma soprattutto sull’episodio che ha portato all’espulsione di Bentancur.
Certo, è ancora presto per parlare di rinascita: gli Spurs restano terzultimi, con zero vittorie nelle prime sei partite di Premier. Ma la reazione mostrata dalla squadra fa intravedere una timida luce in fondo al tunnel.
"Mi è piaciuto il modo in cui abbiamo reagito alla situazione che ha portato al cartellino rosso di Bentancur. Abbiamo bisogno di carattere e non abbiamo accettato la sconfitta. Dobbiamo reagire in tutti i modi possibili. Quello non è stato il modo giusto, ma nello spogliatoio ho baciato Bentancur: il calcio è carattere". Parole che fotografano alla perfezione il De Zerbi più viscerale, quello che mette l’orgoglio davanti a tutto e che non ha paura di esporsi, nemmeno quando la reazione dei suoi prende una piega sopra le righe.

Poi il capitolo Solanke, con la fascia al braccio dopo una prestazione da leader: "Non ci sono tanti attaccanti migliori di lui. L’ho fatto capitano perché se lo meritava". La classifica, almeno per il momento, continua a preoccupare, ma De Zerbi cerca segnali per ripartire. E a Old Trafford, al di là del risultato, ne ha trovati almeno due: il carattere della squadra e la voglia di non arrendersi. Intanto, il suo post partita è già da De Zerbi dei tempi migliori.
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