Gazzetta dello Sport
2026年10月14日
Il ragazzo s’è fatto da un pezzo e indossa già la numero sette. Nicolò Tresoldi è andato oltre De Gregori: ha segnato su rigore, infilato una tripletta a San Siro e steso l’Inter a casa sua, regalandosi la notte più bella della sua carriera. Ora manca solo la burocrazia: Italia o Germania? Il Bruges si prende lo scalpo di San Siro e rientra sui canali con un 4-3 da grande impresa: i nerazzurri non avevano mai perso in casa nel 2026.
A segno Tresoldi, tifoso milanista, Vermant, Bonny e due volte Lautaro, su cui pesa un errore sull’1-1. Per Chivu, ancora a zero punti, settima sconfitta nelle ultime otto partite di Champions. Quarto ko di fila dopo Bodo (2) e Madrid. Milano sembra in provincia di Houston: di sicuro c’è un problema.

Sui gol c’è tanto da dire. Il rigore di Tresoldi è uno di quei casi in cui responsabilità fa rima con personalità. A 22 anni ha scelto di segnare per la prima volta a San Siro tirando via le ragnatele incastonate sotto il sette. Destro imparabile.
Papà Emanuele aveva giocato qui tre volte - due con l’Atalanta e una col Castel di Sangro -, il figlio s’è fatto subito notare. L’Inter ha qualcosina da rivedere in difesa invece: l’azione del rigore è nata da un angolo a favore dopo un errore di Zielinski in campo aperto. Forbs ha anticipato il 7 nerazzurro e poi ha corso per trenta metri palla al piede.
Steso da Calhanoglu dopo una sterzata in area: penalty netto. Il pareggio dell’Inter è arrivato dopo un’azione simile, ovvero un rinvio corto del portiere per sfruttare la velocità: Zielinski, Thuram, tacco di Dimarco - inserimento da mezzala il suo - e infine Lautaro, bravo a girarsi dentro l’area e a graffiare il vecchio amico Sommer.
Tutto nel secondo tempo, poi: Tresoldi ha punto prima di rapina, sfruttando l’indecisione tra Akanji e soprattutto Martinez -, ancora lui - e poi facile facile da dentro l’area, prima della doppietta di Lautaro per tenere in piedi l’Inter. Nel finale il colpo del ko: Romeo Vermant s’è involato palla al piede e ha scavalcato Martinez con un pallonetto, cercando la sua Giulietta sugli spalti. Bello ma ininfluente il destro a giro di Bonny.

Il rigore dell'1-0. Lapresse
Il piano gara dell’Inter è stato il solito: tre occasioni nel primo quarto d’ora per cercare di infilare subito gli artigli sulla gara, come col Parma, anche perché i belgi - schierati a quattro dietro, con tutti i difensori forgiati nell’Academy - hanno replicato la linea Gilardino: allargare i due centrali, abbassare Vanaken e poi smistare.
Un’ostinata costruzione dal basso nonostante imprecisioni sparse e un pressing avversario a tutto campo, con Bisseck alto sul play belga. Il tutto mentre Chivu incitava i suoi a virare sulla novità tattica di Appiano, la “D2”, Dimarco e Diouf sulla stessa fascia: un caso replicato più volte.
Non ha funzionato stavolta, anche perché i nerazzurri hanno rivisto lo stesso copione di Madrid e hanno lasciato la Scala di nuovo nervosi: occasioni varie - la traversa di Calhanoglu, un sinistro alto di Dimarco sopra la traversa, una chance clamorosa di Lautaro a tu per tu con Sommer, e Pio -, ma un gol in meno dei belgi.
Come al Bernabeu. Il Bruges, tutt’altro che privo di idee, è stato cinico e ha approfittato delle solite amnesie difensive nerazzurre e dello spazio, altro problema che ogni tanto riemerge. Nella ripresa hanno colpito un palo con Virgili e sfiorato due volte il tris.

Vale la pena di spendere due parole per l’uomo della notte. Nicolò Tresoldi avrà ripensato al giorno in cui riunì la famiglia attorno a un tavolo cambiando la vita di tutti: "Basta tennis, da oggi solo pallone". Si divideva tra la racchetta e gli scarpini, ed era bravo in tutti e due gli sport.
Leko e tutto il Bruges ringraziano. Partita da centravanti vero la sua: un incrocio dei pali nel primo tempo, un gol su rigore, un altro di rapina, un altro ancora da opportunista, appostato come un falco pellegrino dentro l’area, poi sponde, duelli e sportellate con Akanji.
Nato a Cagliari, cresciuto tra Gubbio e Hannover, è la stella dell’Under 21 tedesca e deve ancora scegliere la nazionale da rappresentare: al momento, 50 e 50. Da un lato l’Italia, casa di papà, dall’altro la Germania che non l’ha mai lasciato solo. Dopo una notte così la speranza è che viri su di noi.
I belgi sbancano San Siro con la tripletta del tifoso milanista Tresoldi, serata da sogno per lui. All'Inter che resta a zero non basta la doppietta di Lautaro. Partita folle con continui ribaltamenti di fronte e occasioni da una parte e dall'altra.

Ferma una ripartenza dell'Inter.
Con la punta delle dita mette in angolo il tiro di Vermant.
L'ex Parma batte Sommer dopo una scivolata a vuoto di un difensore del Bruges che gli ha spalancato la strada verso la porta.
Contropiede e scavetto vincente di Vermant che chiude il match.
Conclusione di punta, blocca Sommer.
Tiro che Sommer blocca in tuffo.
Fuori Tresoldi e Virgili dentro Vermant e Diakhon.
Sucic solo al limite, botta respinta da Sommer ma arriva Lautaro che insacca e riapre la partita!

Fuori Barella e Dimarco, dentro Bonny e Spence.
Sulla respinta di Martinez palla ancora sui piedi di Tresoldi che fa 3-1. Poco prima era stato Esposito a fallire il pari.

Altra splendida azione belga, palla per Potts che tira, Martinez in tuffo riesce a respingere a mano aperta.
Sul prosieguo dell'azione va giù in area e viene ammonito per simulazione.
Bel giro palla belga, tocco finale per Virgili che colpisce il palo interno.
Fuori Calha e Thuram, dentro Sucic ed Esposito.
Virgili in area salta secco Bisseck ma poi tira addosso ad Akanji.
Lancio lungo, Martinez esce ben oltre la sua area di porta, viene scartato da Forbs, arriva Tresoldi che infila a porta vuota per il 2-1 belga.
Al volo appena fuori l'area piccola non trova la porta. Grossa chance sprecata dall'Inter per il vantaggio.
Spileers esce a braccia, al suo posto entra Lemarechal. Esce anche Veltesen dentro Han Beom-Lee.
Il belga resta a terra, odiosi cori "devi morire" dalla curva Nord.
Un rimpallo mette Lautaro solo davanti al portiere, tiro a botta sicura dopo aver esitato aspettando che il portiere si buttasse, ma l'ex interista allarga le gambe e col piede nega il 2-1 al Toro.
Debole, parata facile per Sommer.
Il francese si accentra e tira dal limite, palla sopra la traversa.
Si riparte dall'1-1 dei primi 45'. Non ci sono cambi
Al rigore di Tresoldi replica al 44' Lautaro, già vicino al gol più di una volta. Partita viva coi belgi sempre pericolosi in ripartenza.
Thuram serve Dimarco, tacco per Lautaro, che sposta il marcatore e tocca in porta per il pari. Il Var dopo il check conferma.
Tocco d'esterno da due passi deviato in angolo. Dalla bandierina colpo di testa di Bastoni bloccato a terra da Sommer.
Pareggio del Toro sulla punizione dalla destra ma era partito leggermente in avanti. Controllo del Var che conferma l'offside.
Conclusione pericolosa che però esce alla sinistra di Martinez.
A botta sicura colpisce in pieno la trasversale, sulla ribattuta palla a Barella che di ginocchio mette fuori.
Rigore perfetto di Tresoldi, che da milanista segna sotto la Nord.
Forbs vola in contropiede, entra in area, scivolata di Calha che non prende la palla, l'arbitro indica il dischetto e poi ammonisce il turco.
Solo in contropiede, si fa rimontare da Vetlesen e mette in angolo.
Da un angolo mischia in area, palla che arriva all'italiano, girata e traversa piena.
Da fuori, conclusione senza pretese.
Conclusione di Tresoldi respinta da Bastoni in area.
Akanji contro Tresoldi, dichiarato tifoso del Milan.
Diouf da sinistra mette in mezzo, girata del Toro deviata in angolo da Mechele.
Bella girata ma Sommer blocca senza problemi.
Dopo l'inno della Champions, viene tolta dal campo l'insegna dell'Uefa.
Splendido tocco d'esterno del francese, palla che sfiora il palo alla sinistra di Sommer ma esce a lato.
Incursione sulla linea di fondo e tiro respinto da Sommer, non c'era angolo per la conclusione.
Fischio d'inizio per Inter-Bruges.
Tra poco l'inno della Champions e poi il via del match di San Siro.
L'Inter non è andata a segno in appena due delle ultime 20 partite di Champions League, mentre le ultime 16 gare del Bruges nella competizione hanno prodotto 66 reti: una media di 4,13 a partita!
(3-5-2) Martinez, Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Chivu.
(4-1-4-1) Sommer; Sabbe, Spileers, Mechele, Seys; Potts; Carlos Forbs, Vetlesen. Vanaken, Virgili; Tresoldi. All.: Leko
Il direttore di gara è il norvegese Rohit Saggi, coadiuvato dagli assistenti Anders Olav Dale e Ole Andreas Haukasen. Il quarto uomo è Sigurd Kringstad.
Inter-Bruges, seconda giornata di Champions in programma martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, sarà trasmessa in esclusiva su Sky e Now e in streaming su Sky Go e Now Tv.
In campo per la seconda giornata di Champions. L'Inter arriva dal ko contro il Real Madrid, mentre il Bruges ha perso 3-2 contro l'Aston Villa. In campionato hanno vinto entrambe e in modo netto: 3-0 dell'Inter contro il Parma, 4-1 dei belgi, dove Tresoldi - attualmente bomber dell'Under 21 tedesca - si sta mettendo in mostra a suon di reti. Già cinque gli squilli fin qui.
文章来源:Gazzetta dello Sport。GoalingBreak仅为方便阅读展示文本,所有权利归发布者所有。
阅读原文 →